Gustavo il meccanico: in libreria un albo illustrato per introdurre i più piccoli al tema del riciclo creativo

ROMA\ aise\ - Gustavo il meccanico ha due passioni: aggiustare cose e risolvere problemi a chi bussa alla porta della sua officina. Che piacere tuffarsi nella montagna di pezzi di ricambio e ferri vecchi, inebriarsi del loro profumo, sporcarsi del loro bel grasso morbido e, con estro e fantasia, dare loro una nuova vita. E intanto vedere i clienti andarsene sollevati e contenti. Questa è la più antica ricetta di purissima felicità. Parola di Gustavo!
Ogni invenzione nasce dall’ascolto dei bisogni degli altri e dalla fantasia di Gustavo, che trasforma il riciclo in un gioco divertente e sorprendente.
“Gustavo il meccanico” è il titolo dell’albo scritto e illustrato da Leo Timmers che da lunedì 15 giugno sarà anche nelle librerie italiane nella collana Libripinguino di Beisler editore (36 pagine – 18,50 euro) nella traduzione di Laura Pignatti. Per i bambini dai 3 ai 6 anni, il libro ha vinto il Premio della Giuria dei Bambini 2017 (Fiandre), è stato Libro del Mese Maggio 2018 (Germania) e vincitore del Premio Escapages 2019 (Francia)
I libri di Leo Timmers hanno venduto oltre 1,2 milioni di copie nel mondo e più di 15.000 copie in Italia, e sono tradotti in trentanove lingue.
Leo Timmers (Genk, Belgio, 1970) è cresciuto in un ambiente immerso nella natura e nell’arte, grazie anche al padre artista, che gli trasmise fin da bambino la passione per il disegno. Dopo aver studiato pubblicità e graphic design, ha iniziato la sua carriera come illustratore nel 1993 e nel 1999 ha debuttato come autore di albi illustrati, ottenendo subito importanti riconoscimenti. Autore e illustratore di grande successo internazionale, ha ricevuto numerosi premi in Belgio e all’estero, tra cui il Leesjury Award (vinto nove volte, un record), il New York Times Best Illustrated Books, il Leipziger Lesekompass, il CPNB Picture Book of the Year e il Premio Nazionale Nati Per Leggere in Italia.
“Poiché racconto le mie storie principalmente visivamente, voglio che i lettori possano scoprire molti dettagli nelle immagini”, dice l’autore. “So che i bambini noteranno tutti questi dettagli perché vedono più acutamente degli adulti. Una volta ho ricevuto una lettera da un bambino tedesco che mi chiedeva dove fosse finito il secchio di vernice blu in Bang. Aveva ragione, mi ero dimenticato di disegnarlo. Da allora, ho fatto attenzione a non permettere alcuna sciatteria. I bambini vedono tutto”. (aise)