Inaugurato l’anno di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo

ROMA\ aise\ - “Una splendida giornata per Matera e per l’Italia”. Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, intervenendo in collegamento alla cerimonia d’inaugurazione di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Presentato nel novembre scorso a Bruxelles al Consiglio dei Ministri della Cultura dell’Unione Europea, l’anno si è aperto ufficialmente venerdì, 20 marzo.
“La Città dei Sassi assume un titolo profondamente strategico”, ha aggiunto Giuli: “diventa la Capitale della collaborazione culturale tra le comunità della koinè mediterranea, di quest’area del mondo legata da millenni di relazioni e scambi, vitale per il presente e il futuro della nostra Nazione”.
“Dal cuore della città ai suoi antichi rioni, Matera racconterà al mondo la propria storia e quella che potremmo definire la “genealogia identitaria” dell’Antico Mare, che continua a plasmare il nostro presente”, ha proseguito il ministro, rivolgendo un ringraziamento ai dirigenti dell’Unione per il Mediterraneo, Petra Kèzman, e della Fondazione Anna Lindh, Josep Ferré, “per aver creduto in questa città e averla designata come Capitale”. Presenti anche il vicepresidente della Commissione Europea Fitto e la commissaria per il Mediterraneo Šuica, a “celebrare questa giornata storica per la città e per il dialogo euro-mediterraneo”.
Il titolo di Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo, condiviso fra Matera e la città di Tetouan in Marocco per l’intero anno 2026, verrà animato dal programma “Terre Immerse”, che punta a valorizzare le profonde connessioni culturali e storiche del Mediterraneo, includendo anche le aree interne prive di uno sbocco diretto al mare.
Matera, dopo la Capitale Europea della Cultura nel 2019, aspira così a riunire comunità diverse del Sud Italia e oltre, promuovendo il dialogo, la condivisione di conoscenze e l’innovazione creativa nell’intera area euro-mediterranea. (aise)