Si chiude a Palazzo San Gervasio la 39ma edizione di Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata

Foto: Onyx Club
POTENZA\ aise\ - Palazzo San Gervasio sarà la nuova meta della 39ma edizione del Gezziamoci, il Jazz Festival della Basilicata. Organizzato dall'associazione culturale materana Onyx Jazz Club, il 19 e 20 agosto si chiuderà il ciclo di appuntamenti agostani dedicati ai comuni, attraverso un itinerario che nei giorni scorsi partendo da Sasso di Castalda ha abbracciato Chiaromonte. Tutte e tre le località rientrano nella Rete culturale del Gezziamoci, creata dall'Onyx per rinsaldare il suo legame con il territorio e per stabilire rapporti duraturi e prolifici con le comunità interessate.
A chiuderà sarà il concerto del Francesco Stifano Trio, mercoledì prossimo, 19 agosto, alle ore 22 in corso Manfredi. E infine l’iniziativa Pasquale Mega, giovedì 20 agosto, alle 19, nella Biblioteca comunale intitolata a Joseph e Mary Agostine.
Mercoledì sera il trio composto da Francesco Stifano, chitarra, Giuseppe Venezia, contrabbasso, e Giovanni Scasciamacchia, batteria, presenterà un viaggio musicale attraverso l'esecuzione di composizioni appartenenti alla tradizione jazzistica con inflessione di un linguaggio moderno, miscelate ad alcune composizioni originali. Stifano, materano di soli 17 anni, un predestinato, puro talento italiano della chitarra jazz. Attualmente studia negli Stati Uniti per migliorare la sua formazione. Ad affiancarlo nella prova di Palazzo San Gervasio, in un trio tutto lucano, saranno due musicisti bernaldesi, Giuseppe Venezia, 44 anni, con una intensa attività concertistica alle spalle, e Giovanni Scasciamacchia, 50 anni, autodidatta, che ha cumulato importanti collaborazioni con artisti di grande livello affermandosi anche come compositore.
La sera successiva il pianista e compositore materano Pasquale Mega entrerà nel mondo di uno dei migliori pianisti jazz europei con una delle lezioni di Jazz del Gezziamoci, dedicata a Michel Petrucciani. Francese di origini italiane, il nonno era di Napoli, Petrucciani nacque con una malattia genetica chiamata osteogenesi imperfetta, nota come "Sindrome delle ossa di cristallo", che impedisce alle ossa di crescere e che non gli permise di essere più alto di 1,02 metri. Ma questa condizione lo portò a dedicarsi totalmente alla musica. Per suonare utilizzava un particolare attrezzo, realizzato dal padre quando Michel era giovane, che gli permetteva di raggiungere i pedali del pianoforte. La sua prima esibizione in pubblico a 13 anni. Da allora la sua carriera ebbe una crescita esponenziale, che lo vide suonare con musicisti del calibro di Dizzy Gillespie, Jim Hall, Wayne Shorter, Palle Daniellson, Eliot Zigmund, Eddie Gomez e Steve Gadd. Morì il 6 gennaio 1999, a soli 36 anni, in seguito a gravi complicazioni polmonari. La sua salma giace nel cimitero parigino di Pere-Lachaise, accanto alla tomba di Fryderyk Chopin.
Il prossimo appuntamento del Gezziamoci è in programma a Matera il 25 agosto, alle 21, nel Giardino dell'Hotel del Campo, con l'Anteprima del GezziamociPlus, un immaginario bancone di medicinali che esprime i benefici del benessere culturale prodotto anche dalla musica jazz. (aise)