Terra fertile, terra di lavoro, terra dei fuochi: a Roma la mostra di Raffaella Mariniello

Raffaela Mariniello, Cataste di legna sulla spiaggia dei Variconi, Castel Volturno, 2023 ゥ ICCD Raffaela Mariniello

ROMA\ aise\ - Le ricchezze, la storia e le profonde contraddizioni dei territori attraversati dal fiume Volturno rivivono negli scatti di Raffaela Mariniello. Dal 22 ottobre 2026 al 29 gennaio 2027, l'ICCD (Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) di Roma ospiterà la mostra "Raffaela Mariniello. Terra Fertile, Terra di Lavoro, Terra dei Fuochi", curata da Francesca Fabiani.
Il progetto espositivo, che conclude la programmazione annuale dell'Istituto, rappresenta l'esito di una committenza fotografica affidata dall'ICCD alla celebre fotografa napoletana. L'esposizione si presenta con un percorso "immersivo" composto da stampe di grande formato, light box, video e wall paper. Grazie a questa iniziativa, le opere di Mariniello entreranno a far parte della collezione di fotografia pubblica dell'ICCD, una delle più importanti in Italia.
"Oltre ad essere una delle aree agricole più fertili del Mediterraneo grazie alla presenza dell’acqua e alla natura vulcanica dei terreni – spiega Raffaela Mariniello –, questa terra è storicamente caratterizzata da una notevole produttività, soprattutto intorno alla Reggia di Caserta con quelli che furono gli opifici borbonici e la seta di San Leucio. Ma per queste aree si parla anche di 'Terra dei fuochi' per indicare quell’ampia area tra Napoli e Caserta segnata dai roghi di rifiuti tossici e dalle conseguenti emergenze ambientali".
La mostra sarà anticipata da un'anteprima stampa giovedì 22 ottobre a cui interverrà Carlo Birrozzi (Direttore dell'ICCD), Francesca Fabiani (Responsabile dell'Area Fotografia Contemporanea dell'ICCD e curatrice della mostra) e la stessa fotografa Raffaela Mariniello.
Ad accompagnare l'esposizione ci sarà un volume edito da Artem, concepito come un vero e proprio racconto di viaggio in parole e immagini lungo il Volturno. Il libro include i testi di Carlo Birrozzi, Francesca Fabiani, Raffaela Mariniello, Antonio Pascale e Angela Tecce, con il progetto grafico curato dallo studio CH RO MO.
Raffaela Mariniello (Napoli, 1961), tra le voci più autorevoli della fotografia italiana della sua generazione, vanta una lunga carriera dedicata alla documentazione delle trasformazioni del paesaggio e dei complessi industriali (storico il suo lavoro su Bagnoli), oltre a prestigiose committenze istituzionali per il Ministero della Cultura, la DARC e il MAXXI. Le sue opere sono conservate in importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui il Museo MADRE e Capodimonte a Napoli, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e la Bibliothèque Nationale de France a Parigi. (aise)