Un ponte letterario tra Molise e Azerbaigian con il saggio “Voci e sguardi dall’ombra”

CAMPOBASSO\ aise\ - Si è tenuta lo scorso 7 ottobre si è tenuta a Campobasso la presentazione del libro “Voci e sguardi dall'ombra: Lina Pietravalle – Shafiqa Efendizade – Inattese Vicinanze”, scritto da Maria Stella Rossi e Melaike Huseyin, un'italiana e un'azerbaigiana, pubblicato dalla “Bastogi Libri”, diretta da Roberta Manuali.
L'evento si è svolto presso “La Piana dei Mulini”, storica residenza turistica del Molise, terra natale di Lina Pietravalle, nell'ambito della Rassegna annuale "Stagioni d’Autore" promossa proprio da “La Piana dei Mulini” che, oltre alle eccellenze paesaggistiche ed enogastronomiche molisane, diventa palcoscenico permanente per la promozione culturale con omaggi dedicati a grandi protagonisti della letteratura, ma anche della musica, del cinema, dell’ambiente e della società, per la direzione artistica di Giulia Maselli, sociologa, docente e musicista.
Lina Pietravalle, proprio come Shafiqa Efendizade, è stata una delle intellettuali di spicco della sua epoca e oltre - siamo nei primi decenni del Novecento – dando importanti contributi nei campi della letteratura e del giornalismo, come analogamente era accaduto per la giornalista e divulgatrice culturale azerbaigiana.
Le loro tracce e il loro impegno letterario sono stati, col tempo, messi in ombra: un periodo di oblio aveva oscurato l'eredità di queste personalità che avevano svolto un ruolo eccezionale nella storia dei diritti delle donne.
Il saggio scritto da Maria Stella Rossi e da Melaike Huseyin, con puntualità di ricerca e di narrazione, ha voluto ridare luce a due figure impegnate durante tutta la loro esistenza nel percorrere le strade della scrittura e del giornalismo in un periodo storico che arrivava addirittura a definire “scribacchine” le donne scrittrici.
In occasione della presentazione, la sala della “Piana dei Mulini” è stata arricchita da oggetti, tessuti e cimeli della tradizione del Molise e dell’Azerbaigian: la serata ha registrato il tutto esaurito, anche grazie all’interesse dimostrato dalle autorità locali e dagli intellettuali della regione.
Tra gli ospiti d'onore i sindaci di vari comuni del Molise: Antonio Sferra (Chiauci) insieme alla consigliera comunale Sara Di Lonardo; Felice Ciccone (Macchiagodena) con il vice sindaco Corrado Del Buono; Emilio Ricci (Scapoli), Giovanni Galli (Salcito), Tonino Spina (San Polo Matese). Inoltre, il sindaco di Capracotta Candido Paglione e il sindaco di Agnone, nonché presidente della Provincia, Daniele Saia, hanno fatto pervenire i propri messaggi di sostegno all'evento.
Parlando degli obiettivi dell'incontro, Giulia Maselli ha condiviso la propria visione culturale e i progetti programmati per arricchire la rete di eventi nella regione. Successivamente è intervenuto l’avvocato Fabio Cofelice, Delegato alla Cultura e al Turismo della Regione, che ha sottolineato l'importanza di possedere solide basi culturali necessarie nella lotta contro le sfide politiche globali e regionali, traendo forza dall'esempio di figure storiche che hanno operato per i valori universali.
Maria Stella Rossi ha rimarcato il valore delle opere scritte dalla Pietravalle non solo nel patrimonio culturale del Molise, ma in quello nazionale tanto che venne equiparata alla Deledda che aveva portato all’attenzione nazionale la Sardegna, e alla Serao che aveva portato alla ribalta Napoli.
Melaike Huseyin ha parlato dell’avanguardia dell'Azerbaigian nel campo dei diritti delle donne, richiamando l'attenzione sulla portata geografica e interculturale dell'opera e offrendo ai lettori una prospettiva unica sullo sviluppo storico dei diritti delle donne attraverso l'esempio di figure forti come Pietravalle ed Efendizade.
La serata è proseguita con la lettura di brani tratti dal libro curata da Francesca Zivolo e Eugenio Auciello. A concludere la presentazione, una speciale “Degustazione Letteraria”, che ha unito i sapori tipici della regione Molise alle delicatezze della cucina orientale.
“L’inattesa vicinanza” tra Pietravalle ed Efendizade si è simbolicamente realizzata anche attorno alla tavola imbandita, concludendosi con una cerimonia del tè versato da un fiammante Samovar riccamente decorato.
Emilia Petrollini e Maria Antoniotta Colella, dell’associazione “Voci e Tradizioni Molise”, hanno aggiunto un tocco di colore, partecipando all’evento con gli abiti tradizionali molisani. Il Maestro Piero Ricci, compositore e zampognista di fama internazionale, ha impreziosito l'evento con l'esecuzione di una sua composizione per zampogna, il tipico strumento musicale tradizionale italiano che lui stesso ha modificato tecnicamente per ampliarne il range cromatico rendendolo uno strumento adatto a suonare anche nelle grandi orchestre classiche, in cui spesso viene utilizzata.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con La Piana dei Mulini; Banca Mediolanum - sede di Bojano; Sartoria Mario Iannetta; “DolceAmaro- Papa e con la partecipazione delle Associazioni Culturali: Stagioni d’Autore; I Luoghi dello Sguardo; BastogiLibri; DieciLune; PeoniArt Pescocostanzo/ Napoli. Ogni tassello ha contribuito alla riuscita dell’iniziativa confermando ancora una volta come le pagine di un libro, alla luce della memoria e della cultura, possano trasformarsi in un magnifico ponte culturale capace di rinnovare e rafforzare i profondi legami di amicizia e di cooperazione che uniscono l'Italia e l'Azerbaigian. (m.s.r.\aise)