“STATI GENERALI DELLA MEMORIA”: UNINETTUNO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

“STATI GENERALI DELLA MEMORIA”: UNINETTUNO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA

ROMA\ aise\ - Una maratona televisiva di 24 ore dal titolo “Stati Generali della Memoria”. È questo il modo in cui UNINETTUNO e l’Associazione ECAD, in collaborazione anche con la Fondazione Adriano Olivetti, commemoreranno, a partire dalle ore 8.00 su Uninettunouniversity.tv, la Giornata della Memoria, prevista per il 27 gennaio.
Il 27 gennaio è la data in cui è stato istituito dal Parlamento italiano il Giorno della Memoria in Italia, con la legge n.211 del 20 luglio del 2000, e riconosciuto in tutto il mondo con la risoluzione 60/7 delle Nazioni Unite. Ecco perché UNINETTUNO ha voluto dedicare a queste tematiche una vera e propria maratona televisiva.
I protagonisti della giornata saranno esperti d’eccellenza, docenti, storici, geografi, giornalisti, scrittori, registi, musicisti e critici: Ester Capuzzo; Aldo Cazzullo; Furio Colombo; Antonio Debenedetti; Salvatore Di Russo; Giorgio Fabretti; Anna Foa; Elena Mortara di Veroli; Alberto Olivetti; Vittorio Pavoncello; Alessandro Portelli; Franco Salvatori e Vittorio Sgarbi.
Ventiquattro ore continuative di lezioni, approfondimenti, musica e film, alternati ai contenuti delle lezioni estratti dall’archivio di UNINETTUNO, che consentono sia l’approfondimento di contenuti sulla storia della Shoah che un’indagine attenta sulle diverse forme della memoria e sulle sue diverse modalità, nell’uomo e nell’ambiente. La programmazione è arricchita dal film “I semi del girasole” di Vittorio Pavoncello e con la partecipazione degli attori: Giuseppe Alagna, Beatrice Palme e Alessandro Haber.
“L’importanza della memoria sta anche nella celebrazione della memoria come azione, della sua importanza e necessità di essere – scrivono Furio Colombo e Vittorio Pavoncello -. La memoria è ovunque. Tutto ciò che vive è intriso e fatto di memoria, e anche le cose lo sono. L’essere umano composto di memoria a differenza di altre forme di vita elabora la memoria, la conserva e ne fa un uso. Ma la memoria, per quanto ricca e bene orientata, non garantisce che certe cose non accadranno (non accadranno più), ed esserne privi è una patologia che nel tempo porta alla morte”.
Gli “Stati Generali della Memoria” prevedono un ricco programma di eventi culturali, convegni, dibattiti, tavole rotonde e concerti sul tema della memoria che si svolgeranno a Roma nel 2020, ospitati presso sedi istituzionali e prestigiose location della Capitale.
“Il Giorno della Memoria – aggiunge Furio Colombo - è anche un giorno in cui le scienze sono tornate ad essere libere e non irreggimentate a delle ideologie. La memoria ci viene raccomandata come la chiave del futuro, ma prima di tutto è la password di identificazione, che rende possibile qualunque accesso al futuro”. (aise) 

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