Da leader del Paese a hub europeo e internazionale: la Lombardia presenta la sua nuova strategia per attrarre investimenti

MILANO\ aise\ - Consolidare il posizionamento lombardo nel contesto nazionale e internazionale. con questo obiettivo la Regione Lombardia ha presentato la la sua nuova strategia per attrarre investimenti esteri.
Nel periodo 2020-2025, la Regione grazie al progetto “Invest in Lombardy”, in collaborazione con “Milano & Partners”, ha supportato oltre 1.400 aziende estere interessate a investire sul territorio. Di queste, solo nel 2025, 34 hanno già avviato o annunciato progetti di investimento, con un impatto stimato di 2,8 miliardi di euro di “capital expenditure” e 6.200 nuovi posti di lavoro. Attualmente sono 428 i progetti in gestione attiva, concentrati nei settori a più alto valore aggiunto, principalmente in manifattura (semiconduttori, Industria 4.0), Scienze della Vita (biotecnologie, farmaceutico), Clean Tech (economia circolare, energie pulite) IT/ICT.
Numeri emersi nel corso della presentazione della nuova strategia lombarda per l’attrazione degli investimenti, nei giorni scorsi a Roma.
Con un prodotto interno lordo pari a oltre il 23% del PIL nazionale e una quota di export superiore a un quarto del totale italiano, la Lombardia è il principale motore economico del Paese e uno dei territori più competitivi a livello europeo.
La Regione è anche il primo polo italiano per l’attrazione di investimenti esteri, con risultati che ne consolidano la leadership in uno scenario globale sempre più competitivo. Dal 2021 al 2025 ha attratto 448 progetti su 1.158 complessivi in Italia, mantenendo negli ultimi cinque anni una quota tra il 35% e il 45%. Una crescita costante di investimenti diretti esteri di 85-90 all’anno, che si traduce in un +35% rispetto al quinquennio precedente (fonte: fDi Markets, Financial Times).
Un dato ancora più significativo se letto nel contesto internazionale: tra il 2023 e il 2024 i flussi globali di investimenti sono diminuiti dell’11% e in Europa del 5%, mentre la Lombardia ha registrato una crescita del 6%. Una performance che conferma sia la solidità del sistema economico regionale, sia la sua capacità di rafforzarsi proprio nelle fasi di maggiore incertezza.
La nuova strategia regionale segna un cambio di paradigma: da un approccio prevalentemente reattivo a una politica industriale proattiva, orientata alla qualità degli investimenti.
Gli obiettivi sono sia aumentare i flussi sia attrarre investimenti capaci di generare innovazione, rafforzare le filiere produttive e creare occupazione qualificata, integrandosi all’interno degli ecosistemi già esistenti. In questo quadro si inserisce anche il rafforzamento di “Opportunity Lombardy”, l’iniziativa regionale dedicata alla mappatura e valorizzazione delle opportunità insediative disponibili sul territorio. Attraverso un catalogo strutturato di aree e immobili pronti ad accogliere nuovi investimenti produttivi, lo strumento consente di rendere immediatamente accessibile l’offerta territoriale lombarda agli investitori internazionali, riducendo i tempi di individuazione delle soluzioni localizzative e aumentando la competitività complessiva del sistema regionale.
La strategia si inserisce nel quadro del “Piano industriale strategico regionale” e si fonda su una visione chiara: rendere la Lombardia un ecosistema integrato, competitivo e riconoscibile a livello internazionale, capace di attrarre capitali, competenze e innovazione.
La strategia oltre ad essere un indirizzo programmatico è un sistema già operativo. Il primo passaggio è stato l’approvazione della “Strategia regionale per l’attrazione degli investimenti”, che ha definito priorità e modello di intervento. A seguire, l’“Accordo Quadro tra Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi” ha dato forma a una governance integrata tra istituzioni e sistema camerale.
Il terzo livello è il “Piano Operativo 2026”, che traduce la strategia in azioni concrete, strumenti misurabili e obiettivi di impatto, segnando il passaggio definitivo dalla pianificazione all’esecuzione.
Al centro della strategia si colloca il rafforzamento di “Invest in Lombardy”, che evolve verso un vero e proprio “single contact point” per gli investitori internazionali.
L’obiettivo è offrire un punto di accesso unico lungo tutto il ciclo dell’investimento: dalla valutazione iniziale fino alla piena operatività e oltre. Il servizio integra analisi di mercato, business intelligence, supporto nella scelta delle location, assistenza autorizzativa, accesso agli incentivi, connessione con partner pubblici e privati, supporto al reclutamento di talenti e servizi di “aftercare”.
Il valore della nuova strategia si articola attorno a tre direttrici fondamentali. La prima è la qualità degli investimenti, la seconda è la valorizzazione degli ecosistemi territoriali, la terza è la velocità dei processi. (aise)