Il futuro del libro nel 39esimo Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

MILANO\ aise\ - Si è tenuto oggi, venerdì 28 gennaio, il Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, in diretta online. Il Seminario, occasione per editori e librai italiani e internazionali di confrontarsi sul presente e sul futuro del libro, è organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri con il contributo di Messaggerie Italiane e Messaggerie Libri, e in collaborazione con l’Associazione Librai Italiani, l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il Libro e la Lettura.
Anche quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria tuttora in corso, la Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri ha dovuto cambiare il consueto programma, organizzando l’ormai tradizionale appuntamento annuale con modalità online, registrando più di 800 collegamenti da 27 Paesi diversi.
Nel messaggio inviato agli organizzatori e ai partecipanti del Seminario, il Ministro della cultura Dario Franceschini ha precisato che “per sostenere il settore dell’editoria libraria in pandemia, sono stati aiutati i piccoli editori così come l’editoria specializzata in arte e turismo e sono stati ristorati i traduttori editoriali. Contestualmente si è cominciato a lavorare per una legge per l’editoria che, così come già avviene per il cinema, merita un sostegno per l’intera filiera: librai, editori, distributori e autori. In questo contesto, il lavoro dei librai, rivelando spirito di iniziativa e capacità di resilienza, si è confermato fondamentale nel saper indirizzare i ritrovati lettori, per avvicinarli alla magia e alla forza delle pagine”.
Ricardo Franco Levi (Associazione Italiana Editori e Federation of European Publishers), che in occasione del Seminario ha presentato i dati AIE del mercato del libro e della lettura 2021, ha sostenuto che “con oltre 115 milioni di romanzi e saggi venduti nelle librerie e nei supermercati nel 2021, 18 in più che nell’anno precedente, il libro dimostra la sua centralità e la capacità di resistere e cambiare anche nel contesto della pandemia”.
Il 2022, ha aggiunto Levi, “sarà ancora un anno cruciale. Il settore è in attesa di una legge di sistema e già oggi può contare sulla stabilizzazione delle misure di sostegno avviate nel 2020. La direttiva copyright e il suo recepimento in Italia, inoltre, forniscono un nuovo quadro per la tutela delle opere dell’ingegno. Ma non mancano forti criticità: il prezzo e la disponibilità della carta che rappresenta una vera e propria emergenza, la diffusione della pirateria, le incertezze legate alla ripresa economica e alla capacità di resistenza della catena logistica, le incognite sulla praticabilità di fiere e festival letterari, la crisi perdurante dell’editoria di arte e turismo”.
L’editoria libraria occidentale, ha sostenuto Stefano Mauri, Vicepresidente e CEO di Messaggerie Italiane, Presidente e CEO del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), “gode di buona salute e i lettori si sono aggrappati ai libri in questo momento di smarrimento. Le librerie sono state un punto di riferimento. Dopo uno scatto in avanti dell’e-commerce durante i lockdown, in questi due anni le librerie hanno ripreso la loro funzione arricchita da una maggiore presenza nel digitale e da un maggior servizio ai lettori fino alla consegna a casa. Ma l’effetto più sorprendente del rimescolamento del mazzo creato dalla pandemia è che il web ha aiutato il libro e portato anche molti giovani in libreria. I giovani lettori e soprattutto le giovani lettrici grazie ai social sono diventati estremamente influenti sulle classifiche dei bestseller”.
Vicepresidente e CEO di Messaggerie Italiane e CEO di Emmelibri, Alberto Ottieri ha rilevato come “l’andamento del mercato del libro italiano ed europeo e la crescita economica del PIL in Europa e nei paesi anglosassoni, con incrementi sorprendenti e mai registrati in passato (vendite libri Italia +16%, Pil italiano +6%) ci spingano a riflettere sulle prospettive future. Non c’è dubbio che la capacità di spesa dei lettori unita al maggior tempo disponibile causato dalla pandemia sono elementi essenziali di una crescita che ci auguriamo duratura. Il nuovo mondo digitale e i nuovi generi, tra cui i fumetti, hanno avvicinato i giovani alla lettura, e questo è un segnale di forte fiducia per il futuro del mercato. Il libro e le librerie sono stati considerati, durante la pandemia, dal governo e dal ministro Franceschini, ‘beni essenziali’, come gli alimentari e i farmaci, e questo ci riempie di orgoglio e soddisfazione".
Al convegno, dal titolo “Il futuro del libro”, sono intervenuti Porter Anderson, Michael Busch, James Daunt, Ferruccio de Bortoli, Dario Franceschini, Andrew Franklin, Ricardo Franco Levi, Achille Mauri, Stefano Mauri, Alberto Ottieri e Angelo Tantazzi.
Durante il convegno sono stati assegnati il sedicesimo Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri alla Libreria Ultima Spiaggia di Ventotene di Fabio Masi e la terza Borsa di lavoro Nick Perren ad Alessandro Tridello della Libreria Ubik di Mestre.
Ha chiuso la giornata il Presidente Achille Mauri.
Il Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri è da sempre un importante momento di confronto sul mondo del libro, in cui si prendono in esame i diversi aspetti e le criticità proprie di un’attività affascinante e fondamentale per la diffusione della cultura come quella delle librerie: gestione, organizzazione, distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio dunque in cui si vuole progettare, discutere, conoscere le dinamiche di un mondo complesso ma sempre vitale che ha al suo centro il libro. (aise)