Mercosur: Confindustria rafforza il dialogo industriale

ROMA\ aise\ - Rafforzare il dialogo industriale e trasformare l’accordo Ue–Mercosur in opportunità concrete per le imprese. Con questo obiettivo Confindustria venerdì scorso ha ospitato a Roma il primo “High-level meeting on Italy-Mercosur economic relations”, a una settimana dall’entrata in vigore provvisoria dell’intesa commerciale tra Unione europea e Mercosur.
“Non è solo uno scambio commerciale, ma la volontà di fare crescere, con le migliori tecnologie, la nostra area e la loro area, lavorare insieme proprio per far crescere i prodotti. Con le associazioni industriali dei Paesi Mercosur abbiamo cominciato a scrivere una roadmap delle cose da fare insieme: io credo che questa sia per l’Europa e per l’Italia un’ottima opportunità di interscambio”, ha dichiarato il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle principali organizzazioni industriali dei Paesi Mercosur: Ricardo Alban (CNI – Brasile), Leonardo García (CIU – Uruguay), Martin Rappallini (UIA – Argentina) e Carlos Insfran Micossi (UIP – Paraguay).
L’incontro ha riunito le principali organizzazioni industriali dei Paesi Mercosur con l’obiettivo di consolidare un partenariato economico strutturato. Confindustria ha illustrato un piano che punta a rafforzare competenze, filiere strategiche e strumenti a supporto dell’internazionalizzazione.
“Credo ci siano spazi immensi di collaborazione”, ha commentato Orsini. “Abbiamo oggi un interscambio di quasi 15 miliardi e i quattro miliardi in meno di dazi sui prodotti dell’Unione Europea ci daranno la possibilità di rafforzare ulteriormente l’interscambio delle merci”.
Tra le priorità individuate, il rafforzamento del capitale umano attraverso programmi condivisi di formazione e upskilling e lo sviluppo di filiere industriali integrate tra Italia e Paesi Mercosur.
Sul piano settoriale, la collaborazione riguarda comparti già centrali nei rapporti economici bilaterali: agroalimentare, macchinari, autoveicoli, farmaceutica, chimica, gomma-plastica e tessile.
Un asse strategico della cooperazione è rappresentato dalla transizione energetica, ambito in cui emergono forti sinergie tra le economie coinvolte.
“La transizione energetica è tra i settori in cui avremo la massima complementarietà, perché tutti i Paesi del Mercosur hanno obiettivi ben definiti e sono fiduciosi che le tecnologie italiane e europee possano dare loro modo di accelerare. I loro piani sono chiari e questo fa ben sperare anche per la nostra transizione: vedremo su scala molto più ampia dinamiche già avviate in altri contesti”, ha sottolineato la vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti, Barbara Cimmino.
Sul piano operativo, Confindustria guiderà dal 7 all’11 settembre una missione di Sistema in Argentina e Brasile, con tappe a Buenos Aires, San Paolo e Brasilia, per rafforzare le relazioni industriali e valorizzare le opportunità di business nei settori più strategici.
A supporto delle imprese, è stato inoltre presentato ExPAND, lo strumento digitale per stimare il potenziale export e orientare le strategie di internazionalizzazione in modo più efficace e basato sui dati.
Dal 1° maggio entra in vigore in forma provvisoria l’accordo commerciale Ue–Mercosur, che prevede una riduzione progressiva dei dazi su oltre il 90% delle esportazioni europee, con un beneficio stimato di circa 4 miliardi di euro annui per le imprese dell’Unione.
Per l’Italia, l’intesa rafforza l’accesso a un mercato di oltre 700 milioni di consumatori, migliora la competitività dei prodotti esportati e sostiene la crescita dell’export, favorendo al contempo lo sviluppo delle filiere industriali e l’integrazione nelle catene globali del valore. (aise)