Nauticsud: dal 7 al 15 febbraio a Napoli la 52ª edizione

NAPOLI\ aise\ - Il Nauticsud a Napoli, giunto alla sua 52ª edizione, inaugurerà il calendario fieristico nazionale dedicato alla nautica da diporto.
L’appuntamento, fissato da sabato 7 a domenica 15 febbraio nei padiglioni della Mostra d’Oltremare e organizzato da AFINA (Associazione Filiera Italiana della Nautica) e dal MdO SpA, rappresenterà il termometro dello stato di salute della nautica italiana per il 2026. I numeri di questa edizione lasciano trasparire ottimismo, con oltre 120 espositori, 500 imbarcazioni presenti e oltre 800 brand rappresentati.
La vera notizia, per un serio rilancio della media e piccola nautica, arriva dagli organizzatori. “La nautica tra i 6 e 15 metri è in crisi da due anni, registrando una perdita di fatturato del 25% nell’ultimo biennio e una riduzione della produzione che sfiora il 35%”, afferma il presidente di Afina, Gennaro Amato, “a causa dell’assenza di ormeggi disponibili nei pochi Marina esistenti, in particolare nel sud Italia. In questo quadro è ovvio che i numeri della media e piccola nautica siano in netto calo. La ripresa ha due strade: aumentare i posti barca e cambiare la data del Nauticsud, spostandolo ad ottobre, consentendo ai cantieri di avere più tempo per la produzione e gestire meglio gli ordini, così anche i grandi cantieri tornerebbero ad esporre a Napoli”.
Si delinea così la possibilità di avere un doppio appuntamento per il Nauticsud nel 2026, una opportunità che piace anche al socio di riferimento della SpA della Mostra d’Oltremare. Il Comune di Napoli, che detiene la maggioranza delle quote, per dichiarazione del sindaco Gaetano Manfredi ha condiviso il progetto, ora tocca alla dirigenza trasformarlo in realtà inserendolo nel calendario delle mostre in programma quest’anno.
Il salone internazionale, intanto, dimostra di saper rispondere alle nuove richieste del mercato che non guarda solo alle imbarcazioni, ma anche agli accessori per la loro vivibilità di bordo, all’ecosostenibilità del settore, dove i motori sono alla ricerca di soluzioni meno inquinanti o anche esenti da emissioni, ai servizi dedicati alla nautica, come scuole guida e accoglienza nei porti, sino ai toy nautici, vera tendenza tra gli under 20. Insomma, la nautica non più solo come settore tecnico per navigare, ma possibilità di vivere il mare trascorrendo le proprie vacanze a bordo, incontrando tutte le necessità come testimoniato dalla presenza in fiera di espositori impegnati nella promozione del turismo accessibile.
Il cambiamento si registrerà già nella giornata inaugurale che sarà celebrata sabato 7 febbraio con un convegno (ore 10.45) dedicato all’economia nautica da diporto della Campania, con un focus proprio sul golfo di Napoli teatro, sia questa estate che nel 2027, dell’Americas’ Cup. Un evento che deve diventare un vero trampolino per la Blue Economy, trasformando la nostra linea di costa con il mare da confine geografico a infinita risorsa per lo sviluppo economico e turistico dell’intera regione. A seguire, il consueto celebrativo taglio del nastro, con autorità ed espositori, fissata alle ore 11.45 al padiglione 5.
La partecipazione al Nauticsud di 24 espositori di battelli pneumatici, 13 di motori marini, 16 di imbarcazioni tra motoscafi e yacht, 4 di gozzi, 20 di accessori e 21 dei servizi dedicati alla nautica e 6 scuole guida per promuovere il nuovo “patentino” D1, che consente la guida a partire dai 16 anni, oltre alla partecipazione rappresentativa di tutte le forze dell’ordine, indicano proprio il cambio di rotta del modello espositivo napoletano che offre un’ampia proposta per chi vuole vivere il mare in tutti i modi. (aise)