GIACOBBE (PD) ALLA RIUNIONE DEL COMITES DELLA NUOVA ZELANDA

GIACOBBE (PD) ALLA RIUNIONE DEL COMITES DELLA NUOVA ZELANDA

ROMA\ aise\ - Si è svolta ad Auckland il 2 dicembre scorso la riunione del Comites di Wellington ai cui lavori ha preso parte il senatore Francesco Giacobbe, eletto col Pd in Australia.
Numerosi i temi in discussione durante l’assemblea; tra questi, riporta il Giacobbe, l’aggiornamento sui visti Working Holiday che il Comites propone di modificare per estendere il periodo di impiego da tre a sei mesi, una richiesta “legittima e realistica”, secondo il senatore, poiché un datore di lavoro difficilmente investirebbe nell’impiego di personale per un periodo limitato di soli tre mesi. Il Comites ha poi parlato della Conferenza Giovani promossa dal CGIE nel 2019, discusso di servizi di assistenza per sicurezza sociale, previdenza e fisco, ribadendo l’esigenza di promuovere la stipula di un accordo di sicurezza sociale fra Italia e Nuova Zelanda, e dei vari progetti promossi dal comitato per la valorizzazione dell'italianità in Nuova Zelanda.
“Significativa”, sottolinea il senatore, l’interlocuzione con i giovani e con altri membri del pubblico che hanno assistito alla riunione.
Giacobbe, intervenuto su tutti gli argomenti, ha ribadito l’importanza di avere un Comites in nuova Zelanda, un interlocutore sia per le Istituzioni che per la Comunità.
"In tutta l'attività parlamentare portata avanti in questi mesi stella polare che mi guida sono le politiche per gli italiani nel Mondo", ha detto Giacobbe. "Le nostre Comunità all'estero sono una risorsa per l’Italia, le risorse messe a disposizione sono un investimento e non una spesa ed occorre partire dalla promozione di lingua e cultura per arrivare al network di supporto delle nostre comunità per la promozione del Made in Italy" - ha continuato il Senatore. "Il mio è un impegno che continua in Parlamento”, ha assicurato invitando il Comites “a riflettere sulle proposte di riforma della rappresentanza Comites e CGIE, del sistema di voto all’estero e sulla riduzione del numero dei parlamentari". (aise) 

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