I BONUS EDILIZI DEL DECRETO RILANCIO E GLI ISCRITTI ALL’AIRE: UNGARO (IV) INTERROGA GUALTIERI

I BONUS EDILIZI DEL DECRETO RILANCIO E GLI ISCRITTI ALL’AIRE: UNGARO (IV) INTERROGA GUALTIERI

ROMA\ aise\ - Per sapere se e come gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire possono usufruire dei bonus per l’edilizia previsti dal Decreto Rilancio, il deputato di Iv Massimo Ungaro ha presentato una interrogazione al Ministro dell'economia Gualtieri.
Nella premessa, Ungaro ricorda che “le norme contenute negli articoli 119 e 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 relativamente alle detrazioni fiscali del 110 per cento previste per gli interventi di efficienza energetica (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (sisma bonus), installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica di veicoli elettrici rappresentano un volano importante per il rilancio dell'economia, la lotta al cambiamento climatico, il miglioramento costruttivo del patrimonio edilizio”.
“Le predette misure – annota il parlamentare eletto in Europa – con l'avvenuta conversione in legge del decreto-legge n. 34 del 2020 necessiteranno di due provvedimenti attuativi dell'Agenzia delle entrate e del Ministero dello sviluppo economico che daranno il “via” alle due opzioni previste al posto delle detrazioni fiscali: sconto in fattura e cessione del credito”.
“Già un recente parere dell'Agenzia delle entrate – ricorda, quindi, Ungaro – ha confermato che le previgenti detrazioni fiscali per l'efficientamento energetico rientravano nel campo di applicazione dell'agevolazione anche per i cittadini iscritti all'Aire. Infatti, alla fruizione della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici sono ammessi sia i soggetti residenti che non, titolari di qualsiasi tipologia di reddito (circolare n. 13/E del 31 maggio 2019). Inoltre, la cessione del credito è effettuata nei confronti dei fornitori che hanno effettuato gli interventi o di altri soggetti privati; per soggetti privati cessionari devono intendersi i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione (circolari n. 11/E del 18 maggio 2018)”.
Posto che “per come è stata costruita la citata nuova norma ovvero con l'innalzamento della detrazione fiscale al 110 per cento dell'importo dell'intervento è indubbio che la grande attrattività della stessa risieda nella piena cessione del credito”, Ungaro chiede al Ministro “se anche i connazionali residenti all'estero, iscritti all'Aire, possano usufruire di quanto previsto dalle nuove norme senza alcuna preclusione della cessione del credito per gli interventi di efficientamento energetico”. (aise) 

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