“I CAMPI PROFUGHI SONO INFERNO”: UNGARO (IV) DICE NO AL SOSTEGNO ALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA

“I CAMPI PROFUGHI SONO INFERNO”: UNGARO (IV) DICE NO AL SOSTEGNO ALLA GUARDIA COSTIERA LIBICA

ROMA\ aise\ - "Ho sottoscritto la risoluzione Palazzotto-Orfini-Magi che dice no al rifinanziamento italiano della guardia costiera di Tripoli. Una posizione che tiene conto delle priorità strategiche nazionali ma anche del rischio di contagio da coronavirus per i detenuti che in quei centri vivono ammassati in condizioni infernali, a dir poco disumane”. Questa la posizione chiara di Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa, riguardo l’incandescente situazione libica e il rapporto con l’Italia.
Il deputato ha poi raccolto l’auspicio di Papa Francesco per una “soluzione che consideri la dignità di ogni profugo detenuto in Libia. I militari italiani nel mondo sono da sempre e con successo a supporto della pace e per questo Italia Viva, nella votazione per parti separate del rifinanziamento delle missioni internazionali, coerentemente non ha partecipato alla votazione della scheda 22 sulla Marina libica”.
Risulta comunque fondamentale, secondo l’eletto all’estero, che l'Italia rimanga “presente in Libia”, e per questa ragione ha informato di aver votato “a favore del finanziamento delle altre missioni militari italiane in quel paese, quali ad esempio sminamento e assistenza sanitaria nell'ospedale di Misurata, così come di tutte le altre missioni militari italiane nel mondo". (aise) 

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