LA MARCA (PD) ALL’AMBASCIATORE IN USA: TUTELARE LA SALUTE DEL PERSONALE

LA MARCA (PD) ALL’AMBASCIATORE IN USA: TUTELARE LA SALUTE DEL PERSONALE

ROMA\ aise\ - “A seguito del preoccupante espandersi della pandemia da coronavirus in importanti aree degli Stati Uniti, nei giorni scorsi mi sono rivolta all’Ambasciatore d’Italia a Washington, Armando Varricchio, per chiedergli di considerare l’opportunità di estendere il più possibile le modalità di lavoro agile da casa al personale impegnato nelle nostre strutture consolari”. Ne dà notizia Francesca La Marca, deputata del Pd eletta in Europa.
“A questa interlocuzione con l’Ambasciatore Varricchio - continua in una nota l’eletta all’estero - sono stata spinta da due motivazioni. La prima, di natura primaria, consistente nel dovere di tutelare la salute dei lavoratori che prestano servizio nei consolati e delle loro famiglie. L’altra, riguardante l’esigenza di salvaguardare la continuità dei servizi ai connazionali, sia pure nelle dimensioni compatibili con l’attuale momento, che da eventuali casi di contagio sarebbe stata irrimediabilmente compromessa”.
L’Ambasciatore Varricchio ha risposto alle sollecitazioni della deputata italiana precisando che l’Ambasciata ha disposto l’attivazione di una task force dedicata al coordinamento dell’emergenza in dialogo con i responsabili dei diversi consolati. Inoltre, il diplomatico italiano ha spiegato anche che sono state già disposte turnazioni giornaliere ridotte a 2/3 persone per limitare la presenza nelle strutture degli impiegati, dando poi la possibilità agli altri di lavorare in modo flessibile da casa. Infine, l’Ambasciatore ha detto che da oggi la turnazione sarebbe stata ulteriormente limitata in modo, comunque, da assicurare la possibilità di erogazione del servizio diretto ai connazionali almeno per un giorno a settimana.
“Ringrazio l’Ambasciatore Varricchio - ha detto La Marca - per la sua cortese disponibilità ed esprimo gratitudine ai Consoli e a tutto il personale impegnato nei diversi terminali decentrati per il servizio che svolgono in condizioni di emergenza sanitaria al fine di non far mancare, nelle forme possibili nell’attuale grave momento, una positiva interlocuzione con tutti i connazionali che hanno la necessità di rivolgersi ai nostri consolati”. (aise) 

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