TRIBUNALE UNITARIO DEI BREVETTI: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

TRIBUNALE UNITARIO DEI BREVETTI: BILLI (LEGA) INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - L’Italia dovrebbe muoversi per tempo affinchè delle tre sedi previste per il Tribunale unitario dei brevetti, quella attualmente assegnata a Londra, venga trasferita in Italia. Ne è convinto Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, che torna ad interpellare il Ministro degli esteri Di Maio con una nuova interrogazione sottoscritta anche dai colleghi Zoffili, Formentini, Picchi e Ribolla.
“Il Tribunale unitario dei brevetti (Tub), in via di definizione, avrà tre sedi principali a Monaco, Parigi e Londra e fungerà da istanza giurisdizionale competente in via esclusiva per le controversie in materia di brevetti europei; il Tub è stato istituito da un accordo stipulato tra 24 Paesi dell'Unione europea, pur non essendo un'istituzione della stessa”, scrive Billi nella premessa. “Affinché l'accordo entri in vigore e si proceda alla reale definizione delle sedi del Tub era necessario aspettare che la Corte costituzionale tedesca si pronunciasse, perché il Parlamento non lo aveva ratificato con la prevista maggioranza dei due terzi; tale pronuncia, sfavorevole alla ratifica dell'accordo sul Tub, è giunta il 20 marzo 2020, ma il Ministro della giustizia tedesco, Christine Lambrecht, ha affermato, il 26 marzo 2020, che il Governo vuole portare comunque avanti il progetto il più velocemente possibile e che avrebbe comunque valutato attentamente la decisione della Corte suprema tedesca”.
“Il Regno Unito, dal canto suo, uscirà dall'accordo a causa della Brexit, come più volte dichiarato dalle autorità britanniche”, ricorda Billi. “Il Gruppo parlamentare della Lega chiede da tempo che il Governo si adoperi affinché una sede sia assegnata all'Italia, sin dalla risoluzione in Commissione n. 7-01076 presentata nelle Commissioni III e X nella XVII legislatura, continuando con una serie di atti di indirizzo politico e di sindacato ispettivo degli interroganti, passando anche per la mozione n. 1-00157 Molinari approvata dall'Assemblea nell'aprile 2019”.
Ricordato che “lo spostamento della sede di Londra è oggetto di contesa da parte di molti Paesi europei aderenti, anche perché l'indotto generato da questa sede nella città che la accoglierà è stimato in più di 100 milioni di euro all'anno”, Billi chiede al Ministro “se e quali iniziative, alla luce della situazione esposta in premessa, intenda adottare per assicurare che la sede attualmente prevista a Londra venga trasferita in Italia, in modo da cogliere questa importante opportunità di crescita per il nostro Paese, finita la drammatica emergenza del coronavirus, e in modo che l'Italia non debba perdere anche questa occasione, come già successo con l'Agenzia del farmaco, assegnata all'Olanda durante il mandato dei Governi di centro-sinistra”. (aise) 

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