G7 finanze: il Ministro Giorgetti in Giappone

ROMA\ aise\ - La stabilità e la crescita dell’economia globale, il sostegno all’Ucraina e le azioni contro le aziende che violano le sanzioni alla Russia ma anche gli interventi di contrasto ai cambiamenti climatici, le catene di approvvigionamento, la tassazione internazionale e i finanziamenti in materia di salute sono stati tra i temi al centro dell’agenda dei lavori del G7 finanze che si è svolto venerdì scorso a Niigata, in Giappone.
Per l’Italia ha partecipato al summit il ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, che ha dichiarato: “La sicurezza economica è un tema centrale tanto più collegato con la rivoluzione green e quella energetica, dove buona parte delle materie prime critiche arrivano da paesi che in qualche modo sono influenzati o hanno rapporti con la Cina. Sicuramente una valutazione di tipo strategico si impone non soltanto per l'Italia ma per tutti i paesi del G7".
Nel comunicato finale del G7, i ministri finanziari hanno sottolineato come l’economia globale abbia mostrato resilienza contro molteplici crisi, tra cui la pandemia, la guerra della Russia contro l'Ucraina e l'inflazione e si sono impegnati a rimanere vigili, agili e flessibili nelle politiche macroeconomiche ma anche a monitorare gli sviluppi del settore bancario e finanziario. Confermati inoltre il sostegno all’Ucraina e ai paesi vicini, nonché gli sforzi congiunti per mobilitare finanziamenti per il clima e lavorare alla diversificazione delle catene di approvvigionamento.
A margine del summit, Giorgetti ha incontrato in riunioni bilaterali Jeremy Hunt, cancelliere dello scacchiere della Gran Bretagna, Choo Kyung-ho, ministro delle finanze della Corea del Sud e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe.
L’incontro con Hunt – riporta il Mef – è stato occasione per rinsaldare i rapporti di amicizia tra i due Paesi, fare il punto sulle rispettive economie e confrontarsi sulla situazione geopolitica. In particolare, Giorgetti ha sottolineato che “l’Italia può giocare un ruolo strategico se riesce a utilizzare la sua posizione centrale nel Mediterraneo per fare da ponte per l’energia dall’Africa verso il Nord del mondo”. Giorgetti e Hunt hanno inoltre parlato della prossima presidenza italiana del G7 e approfondito gli argomenti legati alle conseguenze dell’Inflation reduction act, nonché le trattative sulla tassazione globale e sulla convenzione Italia-Gran Bretagna per evitare la doppia imposizione fiscale.
Anche il bilaterale tra il titolare di via Venti Settembre e il coreano Choo Kyung-ho è stato occasione per allargare l’orizzonte dei confronti sul piano economico e internazionale e per iniziare a presentare la prossima presidenza italiana del G7 per il 2024.
Il Mes e la nuova governance europea sono stati invece i temi principali discussi tra Giorgetti e il presidente dell’Eurogruppo Paschal Donohoe nel corso di un colloquio dove il ministro ha rinnovato la disponibilità al dialogo sul trattato se introdotto in una cornice di modifiche già avanzate dall’Italia, in particolare l’esclusione temporanea di alcune spese per gli investimenti in ambito digitale e per la transizione green, compresi quelli del Pnrr.
Agli incontri del G7 finanze presieduto dal Giappone, a cui hanno partecipato anche i governatori delle banche centrali e l’Unione Europea, sono stati inoltre invitati i rappresentanti di Brasile, Comore, Corea del Sud, India, Indonesia e Singapore. (aise)