Giuli in Tunisia: un nuovo equilibrio mediterraneo attraverso la cultura

TUNISI\ aise\ - Si è tenuto ieri, 22 gennaio, a Tunisi, a margine dell’inaugurazione della mostra “Magna Mater” al Museo del Bardo, l'incontro bilaterale tra il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e la ministra degli Affari Culturali, Amina Srarfi. Al centro dell’incontro il rafforzamento della cooperazione archeologica, cinematografica e musicale, nonché in ambito Unesco.
Al termine della bilaterale è stata sottoscritta un'intesa tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Institut National du Patrimoine per la creazione del “Polo Patrimonio Tunisia”, un ambizioso programma di cooperazione archeologica che mira a sviluppare il patrimonio culturale della Tunisia e, in particolare, quello archeologico, settore molto rilevante per quantità e qualità sia sul territorio sia nei musei tunisini.
L’intesa nasce nell’ambito della Programmazione 2025 della cooperazione allo sviluppo del Maeci, attuata in collaborazione con l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), e si inserisce a pieno titolo nel percorso avviato nel 2024 con il dialogo politico tra Italia e Tunisia nella cornice del Piano Mattei per l'Africa.
Il programma prevede un'azione pilota della durata di 36 mesi incentrata sulla Regione di Cap Bon e in particolare sui siti di Neapolis, Pupput e Kerkouane, individuati su indicazione delle autorità tunisine. Lo stanziamento previsto per le attività di valorizzazione è di 2,2 milioni di euro, finanziati dai fondi per la Cooperazione e lo Sviluppo.
Il progetto si concretizza in un modello di polo multiservizi che persegue due risultati complementari rispettivamente focalizzati sull'alta formazione nella conservazione e nel restauro del patrimonio, rivolta ad operatori già impiegati presso l’INP e a studenti che beneficeranno di borse di studio, e sulla valorizzazione del patrimonio attraverso una gestione integrata e strategica.
Questa esperienza pilota pone le basi per la creazione di percorsi saldamente impiantati anche presso il Museo del Bardo a Tunisi, punto di riferimento nazionale e internazionale per la conservazione e l’esposizione di opere antiche. Il Museo costituisce il sito designato ad accogliere in futuro un Centro di restauro specializzato nel campo del mosaico.
Prima del vertice bilaterale il ministro Giuli si è recato a Cartagine, dove ha visitato il sito archeologico della Collina di Byrsa, le Ville Romane, le Terme di Antonino e il Museo Paleocristiano dell’antica città.
“Con la Tunisia stiamo costruendo un rapporto bilaterale forte, un partenariato basato sullo scambio di esperienze e di eccellenze, nello spirito del Piano Mattei”, ha detto Giuli. “Un rapporto destinato a diventare irreversibile, che ridisegna un nuovo equilibrio che mira alla concordia, alla pace e alla prosperità attraverso la cultura in tutto il Mediterraneo”.
“Il Mediterraneo è una casa da abitare: le stanze possono essere diverse, ma l’appartamento è lo stesso, perché l’uomo è lo stesso”, ha spiegato il ministro. “La cultura mediterranea non è di un solo Paese, ma appartiene a una koinè, a una civiltà condivisa. In questa prospettiva, la Tunisia può e deve svolgere un ruolo di primo piano. La cultura è il nostro strumento principale per abitare insieme questa casa: dalla cooperazione sui siti archeologici alla valorizzazione delle nostre rispettive arti e tradizioni, intendiamo trasformare l’antica vicinanza tra l’Italia e la Tunisia in un modello stabile di collaborazione”, ha concluso Giuli. (aise)