IL MINISTRO GUERINI A KABUL

Il Ministro Guerini a Kabul

KABUL\ aise\ - “L’Italia confida fermamente nella centralità del dialogo intra-afgano quale unica via per il superamento degli ultimi anni di crisi e condanna con decisione ogni atto di violenza”. Queste le parole del Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, durante il suo incontro di ieri, 26 gennaio, con il Presidente della Repubblica Islamica d’Afghanistan, Mohammad Ashraf Ghani. In particolare, i due hanno discusso riguardo i negoziati di Doha e su una possibile revisione degli accordi tra Stati Uniti e talebani. “L’Italia, insieme ai partner internazionali, ripone fiducia nel successo dei negoziati di Doha in quanto solo una soluzione politica potrà garantire una pace duratura in Afghanistan”, ha aggiunto il Ministro.
Guerini, durante la sua visita a Kabul, anche nel corso dei successivi colloqui, prima con il National Security Advisor Hamdullah Mohib e poi con il Chairman dell’Alto Consiglio per la Riconciliazione Nazionale Abdullah Abdullah, ha ribadito che “l’Italia continuerà a fornire il suo supporto al Governo dell’Afghanistan al fine di non disperdere i risultati conseguiti con elevati sacrifici negli ultimi 20 anni “shona ba shona”, spalla a spalla”. E poi ha aggiunto che “parteciperemo insieme agli Alleati della NATO al dibattito sul futuro della Missione in rapporto allo sviluppo del negoziato di Doha. La posizione italiana è riflessa nella formula che richiama l'impegno dei Paesi NATO in Afghanistan: insieme abbiamo avviato la Missione, insieme ne abbiamo adattato l'assetto ed insieme la concluderemo quando saranno soddisfatte le condizioni che garantiscono una pace duratura e il consolidamento dei risultati ottenuti attraverso l'assistenza alle istituzioni locali”.
E, in conclusione, sottolineando il significato della sua visita come ulteriore testimonianza della forte amicizia tra i due Paesi e i rispettivi popoli ha poi detto “nell’anno appena iniziato Italia e Afghanistan celebreranno 100 anni delle relazioni bilaterali: l’Italia fu uno dei primi Paesi a instaurare relazioni diplomatiche con l’Afghanistan. Siamo consapevoli che il 2021 sarà un anno decisivo per il futuro del Paese e, nell’ambito delle decisioni assunte con gli alleati della NATO, continueremo a fornire tutto il supporto necessario.”
Il Ministro, ieri mattina, accompagnato dal Senior Civilian Representative della NATO in Afghanistan Ambasciatore Stefano Pontecorvo, dall’Ambasciatore Italiano in Afghanistan, Vittorio Sandalli, e dal Vicecomandante della Missione Resolute Support, Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito Italiano Nicola Zanelli, ha anche partecipato alla cerimonia di avvicendamento tra la Multinational Land Force su base Brigata alpina “Julia” e la Brigata paracadutisti “Folgore” ad Herat dove l’Italia, presente in quell’area da 20 anni, ha contribuito al suo sviluppo con progetti per grandi infrastrutture, conservazione del patrimonio culturale, sostegno dell’agricoltura e alle piccole e medie imprese. (aise) 

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