Italia – Germania: a Roma il vertice Meloni - Merz

ROMA\ aise\ - "Oggi abbiamo deciso di rafforzare la cooperazione tra Italia e Germania dove ciascuno porterà il suo valore aggiunto. Italia e Germania oggi sono più vicine che mai. Ci sono le condizioni per ottenere ottimi risultati”. Ad affermarlo è stata la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del vertice intergovernativo Italia-Germania che l’ha vista accogliere, oggi pomeriggio a Villa Doria Pamphilii, il Cancelliere tedesco Friedrich Merz e la sua delegazione ministeriale.
Il vertice di oggi, ha ricordato Meloni, è stato il “secondo in poco più di due anni”, dopo quello di Berlino del novembre 2023. Un appuntamento che “apre anno un significativo per i nostri rapporti bilaterali”, visto che nel 2026 sarà celebrato anche il 75° anniversario della ripresa delle relazioni diplomatiche tra Roma e Berlino.
Il vertice, ha aggiunto Meloni, cade in una “congiuntura storica molto complessa che impone all’Europa di scegliere se vuole esser protagonista del proprio destino o subirlo”.
In questa situazione, per Meloni bisogna avere “lucidità, responsabilità, coraggio e l’intelligenza che serve per trasformare le crisi in opportunità”.
Italia e Germania “hanno una responsabilità particolare, per storia, peso, leadership”. Si tratta, ha aggiunto, di “due grandi Nazioni europee, fondatrici dell’Ue” oltre che “le due maggiori produttrici manifatturiere d’Europa” i cui sistemi economici sono “interconnessi”.
L’Europa ha bisogno di “un deciso cambio di passo in materia di competitività”, ha detto la Premier, prima di ribadire le sue critiche alla politica verse dell’Europa.
Italia e Germania oggi hanno “rafforzato il loro partenariato lavorando su sfide cruciali per il nostro tempo”.
Tra queste la politica dei dazi. “Ci difenderemo con tutti gli strumenti possibili”, ha affermato il cancelliere tedesco. “Siamo in grado di convocare il Consiglio europeo straordinario e l’azione dimostrata in questa settimana è la dimostrazione di quello che possiamo fare”, ha aggiunto riferendosi al passo indietro del Presidente Usa.
Quanto a Trump, Meloni ha confermato che “la nostra volontà di cooperazione con gli Usa rimane salda, Italia e Germania sono tra le nazioni che in Europa intrattengono con gli Usa relazioni privilegiate, date anche dal fatto che nei loro Paesi ci sono basi americane, e possono aiutare in questo rapporto, particolarmente se lavorano insieme anche grazie a un approccio pragmatico e non istintivo” alle relazioni con gli Stati Uniti.
A margine del vertice sono stati firmati diversi accordi bilaterali e un accordo di cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza.
In quest’ultimo documento si stabilisce l’impegno a “coordinare una risposta congiunta alle minacce alla sicurezza euro-atlantica” e “rafforzare il pilastro europeo della Nato per rafforzare ulteriormente la posizione di deterrenza e difesa della Nato”. Roma e Berlino riaffermano poi l’impegno pieno a “rafforzare la deterrenza e la difesa della Nato e a promuovere la prontezza difensiva dell’Ue” e, al tempo stesso, “l’importanza fondamentale di un forte legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti, basato su valori comuni e interessi condivisi”.
Difesa, sicurezza e resilienza, ha detto Meloni, sono "ambiti nei quali l’Italia e la Germania possono contare su realtà industriali di assoluta eccellenza, che generano un altissimo valore aggiunto. Vogliamo rafforzare la nostra cooperazione su questa materia, riteniamo che i nostri sistemi produttivi possano dare un contributo significativo alla costruzione di quel solido pilastro europeo dell’alleanza atlantica, che per tanti anni abbiamo invocato senza mai realmente fare dei passi avanti, ed agire di conseguenza. A questo fine ho anche comunicato al Cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale, che già esiste tra Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna, sull’esportazione di armamenti".
Richiamato l'incontro dei Ministri degli esteri e della difesa, svolto oggi alla Farnesina, la Premier ha confermato che anche "sui principali dossier internazionali, a partire dall’Ucraina e dal Medio Oriente" tra Italia e Germania c'è "forte sintonia". "Continueremo a fare la nostra parte sia per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, sia per costruire un quadro stabile di sicurezza e di prosperità in Medio Oriente", ha aggiunto.
Al centro del vertice anche "la valorizzazione della nostra cooperazione su molti altri fronti" tra cui quelli "delle interconnessioni energetiche, delle interconnessioni economiche e infrastrutturali che sono sempre più decisive per quest’epoca".
"Il lavoro che abbiamo fatto e che abbiamo ancora da fare è molto ampio, ma nella giornata di oggi non solo Italia e Germania confermano il loro partenariato, ma decidono di rafforzarlo a ogni livello lavorando fianco a fianco su sfide che sono cruciali per il nostro tempo. In queste ore ho letto alcuni commenti, qualche osservatore diceva che il ‘26 sarà “l’anno di Italia e Germania”. Io non so dire se questa previsione corrisponde alla realtà. Quello che posso dire - ha concluso - è che intendiamo mettercela tutta, che intendiamo assolutamente fare la nostra parte per consolidare un’amicizia che è strategica non solo per le nostre Nazioni, ma che è strategica per l’Europa intera". (aise)