L’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha spiegato la Nato al Rotary Club Bruxelles Ouest

BRUXELLES\ aise\ – La sicurezza euro-atlantica, il futuro della NATO e il ruolo della società civile nella difesa dei valori democratici sono stati al centro della penultima riunione statutaria dell’anno rotariano 2025-2026 del Rotary Club Bruxelles Ouest, presieduto dal dirigente italiano di Post Europ, Antonino Scribellito, che ha ospitato come relatore d’eccezione l’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO.
L’evento, organizzato dal Generale della Guardia di Finanza Alessandro Butticé, capo del protocollo e presidente 2021/2022 del Rotary Club Bruxelles Ouest, nonché Presidente della Commissione internazionale del Distretto Rotary belga 2150, ha visto la partecipazione di numerose personalità del mondo diplomatico, militare e associativo italiano e belga.
Accanto all’Ammiraglio Cavo Dragone erano presenti il Capitano di Vascello Giovanni Galoforo, capo della comunicazione del Presidente del Comitato Militare della NATO, e il Maggiore Luigi Garri, aiutante di campo del Presidente del Comitato Militare dell’Alleanza Atlantica. Ha inoltre preso parte all’incontro una delegazione dell’UNUCI Bruxelles guidata dal presidente Carlo Ferdinando Brenner Sgarbi.
Nel suo intervento, l’Ammiraglio Cavo Dragone ha illustrato le principali sfide che l’Alleanza Atlantica è chiamata ad affrontare in una fase storica caratterizzata da una crescente instabilità internazionale, dalla guerra in Ucraina alle minacce ibride, dagli attacchi alle infrastrutture critiche alle campagne di disinformazione.
Partendo dal motto del Rotary, “Service Above Self”, il Presidente del Comitato Militare della NATO ha sottolineato come il principio del servizio al bene comune costituisca il fondamento stesso dell’Alleanza. “La NATO non è un edificio a Bruxelles, ma una comunità di nazioni e di cittadini uniti dalla volontà di difendere la libertà e la sicurezza collettiva”, ha affermato.
Ricordando che la NATO riunisce oggi trentadue democrazie e che il principio della difesa collettiva sancito dall’articolo 5 è stato invocato una sola volta nella storia, dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, Cavo Dragone ha evidenziato il valore della solidarietà tra alleati quale elemento essenziale per preservare la pace.
Particolare attenzione è stata dedicata agli investimenti nella difesa e alla necessità di rafforzare la resilienza delle società democratiche. Il Presidente del Comitato Militare ha ricordato gli impegni assunti dagli Alleati per incrementare le capacità difensive e ha sottolineato l’importanza di una stretta collaborazione tra istituzioni, industria e società civile.
Uno dei passaggi più apprezzati dell’intervento ha riguardato il ruolo delle organizzazioni civiche e del volontariato. Rivolgendosi ai rotariani e ai rappresentanti dell’UNUCI, l’Ammiraglio ha evidenziato come la costruzione della fiducia, del dialogo e della coesione sociale rappresenti una componente fondamentale della sicurezza contemporanea. “La pace non è un dono della storia. È una scelta che compiamo ogni giorno, insieme”, ha affermato.
L’incontro ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con il più alto rappresentante militare dell’Alleanza Atlantica, in un dialogo aperto sui grandi temi della sicurezza internazionale, della difesa dei valori democratici e della responsabilità delle nuove generazioni.
La riunione si è conclusa con i tradizionali “pensées du jour”, dedicati a Sun Tzu e alla sua riflessione secondo cui “la pace non è l’assenza della guerra, ma il conseguimento della saggezza che rende la guerra inutile”, un messaggio che ha trovato significativa eco nei temi affrontati durante l’incontro.
Un appuntamento, quello di oggi, destinato a lasciare un segno particolare nella vita del Rotary Club Bruxelles Ouest e della comunità italiana presente nella capitale europea. (aise)