L’Esercito italiano all’African Land Forces Summit

ROMA\ aise\ - “La cooperazione tra Paesi alleati e partner rappresenta un elemento imprescindibile: solo attraverso interoperabilità, sviluppo di capacità comuni e collaborazione strutturata possiamo costruire un sistema di sicurezza collettiva efficace e resiliente, contribuendo alla stabilità del Mediterraneo allargato e alla crescita di un’Africa sicura, prospera e protagonista della sicurezza globale”. Queste le parole con cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Carmine Masiello, è intervenuto all’African Land Forces Summit (ALFS), organizzato dallo U.S. Army Southern European Task Force, Africa (SETAF-AF), svolto nelle scorse ore e dedicato al tema “Rafforzare la sicurezza condivisa attraverso l’intelligence, l’innovazione e l’industria”.
L’evento ha riunito i Comandanti degli Eserciti di numerosi Paesi africani, europei e degli Stati Uniti, insieme a rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e dell’industria della Difesa, con l’obiettivo dichiarato di affrontare congiuntamente le principali sfide in materia di sicurezza.
Nel corso del suo intervento, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha sottolineato come le attuali dinamiche del contesto internazionale siano sempre più complesse, caratterizzate da una crescente integrazione tra dimensione tecnologica e informativa, che impone risposte coordinate, tempestive e fondate su una visione strategica condivisa.
Masiello ha poi parlato anche del partenariato con i Paesi africani, ribadendo la necessità di adottare un modello di cooperazione profondamente rinnovato, fondato sulla fiducia e sul rispetto reciproco: “Un approccio “da pari a pari”, basato sul riconoscimento e sulla promozione delle straordinarie peculiarità e potenzialità dei popoli africani. Un modello che valorizza le istanze locali e promuove la costruzione condivisa delle soluzioni, nel segno dell’umiltà, del rispetto e della responsabilità comune”. (aise)