Meloni a Jerevan per il Vertice della Comunità Politica Europea

ROMA\ aise\ - La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi a Jerevan all'8° Vertice della Comunità Politica Europea (CPE). Una giornata molto intensa, quella della premier in Armenia, iniziata con la riunione, insieme agli altri Leader, con il Presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky.
Dopo la sessione plenaria di apertura del CPE, Meloni ha tenuto un intervento al panel di discussione su “Maintaining European unity and coherence in times of polycrisis”, moderato dal Presidente cipriota Christodoulides, insieme al Presidente francese Macron, al Primo Ministro del Regno Unito Starmer e alla Presidente della Commissione europea von der Leyen.
Secondo Meloni, una “policrisi” non significa “che ci troviamo ad affrontare contemporaneamente molte crisi e basta. Il problema è che tutte queste crisi sono collegate tra loro e si alimentano a vicenda. E penso che sia molto importante capirlo, anche per affrontare il fatto che non possiamo limitarci a occuparci di uno o due aspetti di questa crisi, ma dobbiamo affrontarli tutti”. A sostegno della sua tesi, la Premier ha portato come esempio la questione-migrazione su cui – su iniziativa di Meloni e del Primo Ministro del Regno Unito, Keir Starmer – i Leader di Albania, Armenia, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Malta, Moldavia, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia del Nord, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, San Marino, Serbia, Slovacchia, Svezia, e Svizzera hanno adottato una dichiarazione congiunta per ribadire il proprio impegno a collaborare per contrastare la migrazione illegale.
A margine del Vertice), la Premier, insieme al Presidente francese, Emmanuel Macron, ha presieduto la seconda riunione della Coalizione Europea contro le Droghe (ECAD), iniziativa italo-francese che si propone di rafforzare concretamente la cooperazione in ambito CPE nel contrasto al traffico di droga, incluse le droghe sintetiche, e nella prevenzione e nel recupero dalle dipendenze.
In questa occasione, le Nazioni aderenti, le Istituzioni europee e il Consiglio d’Europa hanno discusso le iniziative concrete di cooperazione proposte da Italia e Francia per il 2026 e adottato una nuova dichiarazione congiunta per indirizzare il lavoro dei prossimi mesi.
La giornata si è conclusa con due incontri bilaterali con il Primo Ministro del Canada, Mark Carney, e con il Presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin.
Il primo, riporta Palazzo Chigi, ha permesso di verificare lo stato di attuazione del piano d’azione per la cooperazione rafforzata Italia-Canada, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione tecnologica, della sicurezza e della difesa. Nel corso del colloquio, è stata ribadita la piena sintonia sulle priorità in ambito G7, a partire dalla resilienza delle catene di approvvigionamento dei minerali critici e dal contrasto al traffico di migranti su cui i due leader hanno concordato di restare in stretto contatto in vista del Vertice di Evian.
Meloni e Carney hanno, infine, approfondito i principali dossier dell’agenda internazionale, riaffermando il comune impegno per una pace giusta in Ucraina e condividendo l’urgenza di una soluzione per la necessaria stabilità del Golfo e la tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
L’incontro con lo svizzero Parmelin si è concentrato sui seguiti dell’incendio di capodanno a Crans Montana.
Meloni, rende noto il Governo, ha raccolto l’impegno politico del Presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera.
Per quanto riguarda la questione della fatturazione delle spese ospedaliere tra gli Stati, il Presidente Parmelin ha fatto presente che sono in corso gli approfondimenti del Consiglio federale svizzero volti a individuare una soluzione accettabile. Meloni, conclude la nota di Palazzo Chigi, ha manifestato “apprezzamento” per l’attenzione dimostrata e ribadito la piena disponibilità a mantenere un’interlocuzione costante così da agevolare una rapida e definitiva risoluzione della vicenda. (aise)