Meloni: Italia e Francia Italia fondamentali per affrontare le sfide dell’Europa

ROMA\ aise\ - “Oggi non celebriamo solo un’amicizia storica, affermiamo una comune consapevolezza e cioè che Italia e Francia sono due Nazioni fondamentali per costruire un’Europa che sia davvero capace di affrontare le sfide difficili che ha di fronte”. Così la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine dei lavori del Vertice intergovernativo Italia-Francia di Antibes.
“Oggi celebriamo il trentaseiesimo Vertice intergovernativo tra Italia e Francia, e credo che questo numero racconti bene quanto le relazioni tra le nostre Nazioni siano strutturate nel tempo e profonde”, ha detto Meloni nelle dichiarazioni alla stampa, dopo aver ricordato i tanti appuntamenti internazionali svolti nelle ultime settimane e lodato Macron per la organizzazione del G7 ad Evian.
“Senza Italia e Francia l’Europa e l’Occidente non sarebbero quello che sono”, ha aggiunto la Premier. “Noi siamo due grandi Nazioni fondatrici dell’Unione Europea con interessi convergenti in moltissimi campi, con complementarità strategica da un punto di vista politico, da un punto di vista economico, da un punto di vista industriale, culturale e sociale, che sono la nostra ricchezza e rappresentano un valore aggiunto per l’intero Continente europeo e non solo, e vengono riflesse nella ampiezza della nostra cooperazione”.
Tante le intese bilaterali siglate in occasione del vertice, a dimostrazione di “quanto ampie e molteplici siano le materie delle quali insieme ci occupiamo e sulle quali cooperiamo da molto tempo. In questo tempo ci stiamo concentrando e vogliamo concentrarci soprattutto sulle materie più strategiche, che hanno un alto valore e un’alta componente tecnologica. Tra queste sicuramente ci sono le materie della difesa, penso alla collaborazione che ci consente di contribuire all’autonomia strategica europea, particolarmente faccio riferimento al Programma SAMP/T, l’unico sistema europeo di difesa aerea e antimissile a lungo raggio, progettato e costruito interamente in Europa. Una cooperazione che noi vogliamo rendere sempre più forte e si dimostra anche con la roadmap 2026-2031, ma abbiamo capito in questo tempo, prima con l’Ucraina e poi con il Golfo, quanto questo sistema sia all’avanguardia e quanto anche possa aiutarci nel tempo complesso nel quale ci troviamo”.
Tra gli obiettivi di entrambi i Paesi, ha aggiunto, anche “potenziare la collaborazione nell’ambito della space economy”, settore in cui “Italia e Francia possono vantare una filiera industriale all’avanguardia, oltre a essere le uniche due nazioni europee ad avere un accesso autonomo allo spazio grazie ai lanciatori di satellite Vega-C e Ariane 6. È un ambito nel quale possiamo fare la differenza, che ha ancora enormi potenzialità. Ci auguriamo che la nostra cooperazione possa anche sostenere il successo del Programma Bromo che punta a far nascere un campione europeo in questo settore”.
“Fondamentale”, ha detto ancora Meloni, “è il lavoro congiunto che intendiamo portare avanti sul fronte dei grandi progetti infrastrutturali, come la seconda canna del Frejus, il nuovo tunnel del Tenda, la riapertura del Moncenisio e la linea Cuneo-Breil-Ventimiglia”.
Sul fronte delle relazioni economiche e commerciali, che l’Italia intende “potenziare”, la Presidente del Consiglio ha ricordato che “nel 2025 l’interscambio ha superato la soglia record di 112 miliardi di euro. La Francia rimane il primo investitore estero in Italia, ma io penso che anche su questo si possa sempre fare meglio”. I lavori del Business Forum svolto ieri nell’ambito del vertice dimostrano “quanta disponibilità ci sia a fare ancora meglio da parte dei nostri reciproci sistemi produttivi”.
Con Macron la Premier si è confrontata sui diversi temi dell’agenda europea e internazionale, alcuni dei quali oggetto delle intese bilaterali: tra questi la gestione dei flussi migratori, “fondamentale tra due Nazioni come le nostre, se vogliamo essere efficaci nel contrasto all’immigrazione illegale, al traffico di esseri umani. Noi cooperiamo sul tema da molto tempo, cooperiamo efficacemente, ma con le nuove regole europee potremo farlo con risultati ancora migliori”. Nel 2026, ha aggiunto, “abbiamo assistito a un’ulteriore diminuzione del 40% degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione Europea. Quindi siamo sulla buona strada. La sicurezza dei confini però si deve estendere anche alle altre grandi emergenze del nostro tempo” tra cui “la lotta al traffico di droga”.
Quanto al negoziato sul prossimo bilancio europeo, Italia e Francia “concordano su molte cose” a cominciare dal fatto che “le nuove priorità europee non possono essere finanziate a scapito della Politica Agricola Comune, a scapito della coesione. PAC e coesione non sono retaggi del passato, sono precondizioni senza le quali semplicemente è inutile parlare di competitività quanto di autonomia strategica, perché sono due precondizioni della competitività e dell’autonomia strategica”.
In Medio Oriente, ha detto ancora Meloni, “continueremo a fare la nostra parte per dare una mano nell’intesa tra Stati Uniti e Iran e soprattutto per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, che è una priorità strategica per tutti. Su questo siamo a lavoro anche in vista del prossimo Vertice della NATO”.
“La drammatica situazione di Gaza e della Cisgiordania resta al centro delle nostre preoccupazioni, ma siamo altrettanto attenti sulla crisi in Libano dove Italia e Francia possono fare assolutamente la differenza”, ha detto ancora Meloni sottolineando che entrambi i Paesi “sono impegnati da sempre per la pace e la stabilità”. In vista della conclusione della missione Unifil, a fine anno, “è necessario garantire una presenza internazionale che scongiuri un pericolosissimo vuoto di sicurezza, ed è la ragione per la quale insieme abbiamo deciso di lanciare una coalizione per il sostegno del Libano post-Unifil, magari anche immaginando presto una conferenza internazionale per l’avvio dell’iniziativa”.
Infine, l’Ucraina: “con il Presidente Macron abbiamo avuto innumerevoli scambi sulla materia e chiaramente l’obiettivo è come si possa contribuire al meglio al sostegno dell’Ucraina e come si possa accompagnare al meglio un processo per una pace giusta e duratura per questa Nazione martoriata. Constatiamo che, a fronte di una ripetuta disponibilità di Kiev al negoziato, da parte russa invece si continui a rifiutare il dialogo, ponendo precondizioni che sono oggettivamente irricevibili”, ha detto Meloni. “In questo complesso contesto, matura con sempre maggiore convinzione la consapevolezza che vi sia spazio e vi debba essere spazio per un ruolo dell’Europa, partendo dal presupposto che sia il percorso per la pace sia il futuro assetto post conflitto, si associano ad interessi fondamentali del nostro Continente. È materia che abbiamo ampiamente discusso durante la riunione degli E5 a Berlino, anche confrontandoci su come rappresentare queste priorità”, ha ricordato Meloni che ha infine ringraziato Macron per l’ospitalità: “grazie ancora per questa giornata molto importante per le nostre relazioni”. (aise)