RISCHIO DI SCACCO CINESE ALL’EUROPA: VIDEOCONFERENZA DI “ESPERIA” CON TAINO E TAJANI

RISCHIO DI SCACCO CINESE ALL’EUROPA: VIDEOCONFERENZA DI “ESPERIA” CON TAINO E TAJANI

BRUXELLES\aise\ - Responsabilità nella pandemia, violazioni dei diritti umani, Hong Kong, concorrenza sleale, contraffazione, propaganda e sostegno ai regimi autoritari nel mondo: Quale risposta europea per contrastare la minaccia del regime comunista cinese? Il Circolo Esperia ne ha discusso ieri con Antonio Tajani, Vicepresidente Partito Popolare Europeo e Forza Italia e Danilo Taino, giornalista del Corriere della Sera e autore del libro “Scacco all’Europa”, nel corso di una video conferenza. Molti i partecipanti al dibattito, che hanno potuto beneficiare anche della testimonianza di Lorent Saleh, Premio Sakharov 2017, e oppositore al regime venezuelano di Nicolás Maduro.
Era attesa anche la presenza di Nathan Law, attivista di Hong Kong in fuga dalla repressione cinese. Il quale si è scusato per non essere riuscito, all’ultimo momento, a collegarsi ad internet dal luogo ove si è attualmente rifugiato.
Danilo Taino ha ricordato come ogni ordine mondiale sia destinato a crollare. Quello eurocentrico è finito da tempo e la Pax Americana che ne ha preso il posto è a sua volta in declino, sfidata dalla “giovane” potenza cinese. La guerra commerciale che si è scatenata con l’offensiva americana sui dazi ne è la prima conseguenza e tenta di frenare l’espansione di Pechino che sotto la guida di Xi Jinping mira all’egemonia in Asia ed Europa, con pressioni politiche ed enormi investimenti.
Come la Belt and Road Initiative, la nuova Via della Seta, progetto da mille miliardi di dollari che punta a costruire infrastrutture (strade, ferrovie, porti, centri di scambio) tra la Cina, l’Europa e l’Africa, offrendo lauti finanziamenti a Paesi poveri ma strategici che finiscono sotto il giogo del nuovo Impero di Mezzo. Taino si è anche soffermato sul conflitto in corso, attraverso testimonianze di prima mano, per commentare l’impressionante avanzata della “Cintura di Seta” cinese, e i luoghi in cui il mondo sta cambiando – Singapore, Hong Kong, Kuala Lumpur, Delhi, Il Cairo, Duisburg, Berlino – insieme ai fronti di maggiore tensione, dalle Maldive al Bengala, dall’Afghanistan al Canale di Suez.
“La diaspora sicuramente è uno strumento attraverso il quale la politica cinese passa”, ha detto Taino, che si è soffermato anche sulla disinformazione. “So che i cinesi hanno copiato molto i russi da questo punto di vista, ed hanno mandato avanti tutta una serie di ambasciatori a sostenere delle posizioni poco sostenibili, a livello europeo sicuramente, ma anche negli Stati Uniti ed in altri paesi. Stanno sicuramente facendo un’opera di convincimento per fare passare messaggi sbagliati. Lo fanno anche in modo molto aggressivo. Attraverso i famosi “diplomatici lupi”, come sono stati chiamati, che intervengono nel dibattito politico di una serie di paesi, anche attraverso fake news”, ha detto. Ha ridimensionato però il problema della disinformazione denunciata dall’UE. “Io non sono tanto un’entusiasta sulla questione della disinformazione. Nel senso che so che c’è ed è importante, però credo che alla fine la gente sappia orientarsi e riconoscere quello che è vero da quello che è falso”, ha precisato.
Antonio Tajani, forte della sua esperienza di parlamentare europeo, ha posto l’accento sui limiti della recente politica italiana nei confronti della Cina. Che rischia, a suo avviso, di aprire le porte dell’Europa alla sua politica espansionistica. Magari attraverso cavalli di troia, riferendosi in particolare al porto di Trieste ed al polo siderurgico di Taranto, costituiti dall’offerta di qualche elemosina o qualche centinaio di posti di lavoro.
Il circolo culturale Esperia, pur ispirandosi ai valori dell’europeismo del Partito Popolare Europeo, si presenta come un esempio di agorà greco, ove ogni confronto di idee è sempre ben accolto. E la conferenza di ieri, ben organizzata e diretta da Antonio Cenini, animatore di Esperia, ha costituito un affascinante viaggio tra storia, retroscena e protagonisti dello scontro tra grandi potenze, in primis la Cina, con al centro l’Europa malata. Europa che, secondo Taino, è in preda a una crisi politica ed economica, e destinata a trasformarsi in terreno di conquista da parte di Pechino e Mosca, se non abbandonerà l’illusione di essere ancora al centro del mondo. (alessandro butticé\aise) 

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