Il Premio Strega e gli Istituti Italiani di Cultura

ROMA\ aise\ - Il tour del Premio Strega fa tappa alla Farnesina. Domani, 17 giugno, alle ore 9.00, nella Sala Conferenze Internazionali del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si terrà in diretta streaming una presentazione della “cinquina” dei finalisti della 75esima edizione del prestigioso premio letterario italiano, organizzato dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci con il sostegno dell’azienda Strega Alberti di Benevento.
L’evento sarà trasmesso sul sito e sul canale YouTube della Farnesina e sul sito del Premio Strega.
L’incontro, moderato dalla giornalista di Rai Uno Serena Bortone, sarà aperto dal ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio e sarà incentrato sui rapporti con l’estero degli autori finalisti e sul ruolo crescente che, nella giuria del Premio, accanto alla storica rappresentanza dei 400 Amici della Domenica, rivestono i 240 votanti selezionati dagli Istituti Italiani di Cultura (IIC).
La collaborazione tra gli Istituti Italiani di Cultura (IIC) e il Premio Strega nasce nel 2009 e conosce, negli anni, una costante crescita. Nel 2020, in collaborazione tra il Ministero e il Premio, il numero degli Istituti partecipanti alla giuria è stato portato da 20 a 30, e il numero dei votanti da 200 a 240, a testimonianza della dimensione sempre più internazionale dello Strega e dell’importante opera di promozione del libro italiano nel mondo svolta sia dalla Farnesina che dalla sua rete culturale. I giurati degli IIC, che esprimono un voto individuale, vengono scelti tra personalità del mondo della letteratura, della cultura e dell’editoria nei Paesi dove hanno sede gli Istituti, restano anonimi e cambiano periodicamente.
Ad oggi, fanno parte della giuria internazionale del Premio Strega i seguenti IIC: Abu Dhabi, Amburgo, Amsterdam Berlino, Bruxelles, Buenos Aires, Copenhagen, Helsinki, Il Cairo, Lione Lisbona, Londra, Los Angeles Madrid, Melbourne, Montréal Mosca, Parigi, Pechino, Praga, San Francisco, San Pietroburgo, Santiago, Shanghai, Stoccolma, Tel Aviv, Tokyo, Varsavia, Vienna, Washington.
I cinque finalisti del Premio, annunciati nei giorni scorsi, interverranno da remoto: Andrea Bajani con Il libro delle case (Feltrinelli), Edith Bruck con Il pane perduto (La Nave di Teseo), Giulia Caminito con L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), Donatella Di Pietrantonio con Borgo Sud (Einaudi) ed Emanuele Trevi con Due vite (Neri Pozza). (aise)