Lorenzo Tomassoni nuovo Ambasciatore d'Italia in Mali

ROMA\ aise\ - “Sin dallo stabilimento delle loro relazioni diplomatiche, in oltre 60 anni la Repubblica Italiana e la Repubblica del Mali hanno basato i loro rapporti bilaterali sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Passo dopo passo, le due Nazioni hanno sviluppato una consolidata collaborazione culturale, commerciale e securitaria che ha condotto, nel 2021, all’apertura dell’Ambasciata d’Italia a Bamako. È in tale fruttuosa scia che intendo inserirmi per rinnovare e sviluppare ulteriormente, con approccio pragmatico, la collaborazione con le Istituzioni e la Società civile maliane”. Così Lorenzo Tomassoni, nuovo Ambasciatore d'Italia in Mali. Nell’assumere il nuovo incarico, il diplomatico evidenzia come “Roma e Bamako siano unite dalla comune consapevolezza della straordinaria rilevanza geopolitica che il Sahel Centrale riveste per il pace, la sicurezza internazionale e la crescita economica e sociale non solo dell’Africa e della vicina Europa, ma del mondo intero. Insieme possiamo affrontare le molteplici comuni sfide in atto e guardare con fiducia al futuro”.
Romano, classe 1967, Tomassoni si laurea in Scienze Politiche con indirizzo internazionale alla Luiss ed entra in carriera diplomatica nel 1997.
I primi incarichi alla Farnesina sono prima all'Ufficio Ricerca Studi e Programmazione della Direzione Generale degli Affari Politici e poi all'Unità Analisi e Programmazione della Segreteria Generale.
Nel 2001 lascia Roma per Zagabria: qui assume le funzioni di Capo dell'Ufficio Commerciale e della Cancelleria consolare dell'Ambasciata. Tre anni più tardi lascia la Croazia per l’Albania: è Console Generale a Valona.
Rientrato a Roma, dal 2008 al 2012 lavora presso la Direzione Generale per gli Affari Politici Multilaterali e i Diritti Umani, ove svolge prima le funzioni di Vicario e poi di Capo dell'Ufficio competente in materia di prevenzione e contrasto del terrorismo internazionale e del crimine organizzato transnazionale.
Nel 2013 è a Bruxelles, Quartier Generale della NATO, con funzioni di Primo Consigliere della Rappresentanza Permanente d'Italia al Consiglio Atlantico. Nel 2017 torna a Roma, questa volta con l'incarico di Capo dell'Ufficio Trattati del Servizio Giuridico.
Nel 2021 è Ambasciatore d'Italia in Moldova, incarico che ricopre fino al luglio dello scorso anno, quando torna alla Farnesina dove è Coordinatore per le tematiche transfrontaliere del Sahel alla Direzione Generale per l'Africa subsahariana, l'America Latina, l'Asia e l'Oceania.
Ieri l’avvio del nuovo mandato a Bamako dove succede a Stefano Antonio Dejak. (aise)