Medio Oriente: il sostegno del G7 ai Paesi del Golfo

ROMA\ aise\ - “Di fronte agli inaccettabili attacchi dell’Iran in Medio Oriente, il G7 ha risposto con unità e determinazione, sottoscrivendo una dichiarazione di forte sostegno ai Paesi della regione”. Così il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, che sabato scorso, insieme ai colleghi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America, nonché all’Alto rappresentante dell’Unione europea, ha firmato una dichiarazione congiunta in cui si chiede all’Iran la cessazione “immediata e incondizionata” degli attacchi e si ribadisce “con fermezza” l’importanza di “garantire la sicurezza della navigazione, incluso nello Stretto di Hormuz”.
Il G7, assicura Tajani, “è compatto nel sostenere il diritto degli Stati colpiti da attacchi ingiustificati, da parte dell’Iran o dei suoi alleati, a difendere la propria sovranità e a proteggere i propri cittadini. Condanniamo con la massima fermezza anche i gravi attacchi perpetrati in Iraq”.
I Ministri condannano, dunque, gli “ingiustificabili” e “irresponsabili” attacchi dell’Iran e dei suoi alleati in Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Iraq che “minacciano anche la sicurezza regionale e globale”.
“Chiediamo la cessazione immediata e incondizionata di tutti gli attacchi da parte del regime iraniano. Riaffermiamo l’importanza di salvaguardare le rotte marittime e la sicurezza della navigazione, anche nello Stretto di Hormuz e in tutte le vie navigabili critiche associate, nonché la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la stabilità dei mercati energetici”, si legge nella dichiarazione in cui i ministri G7 si dicono anche “pronti ad adottare le misure necessarie per sostenere l’approvvigionamento energetico globale, come il rilascio delle scorte deciso dall’Agenzia Internazionale per l’Energia l’11 marzo. Il G7 ha affermato a più riprese che l’Iran non deve dotarsi di armi nucleari e che deve interrompere il suo programma di missili balistici, porre fine alle sue attività destabilizzanti nella regione e in tutto il mondo e cessare le atroci violenze e la repressione contro il suo stesso popolo”.
“Sosteniamo il diritto dei paesi vittime degli ingiustificati attacchi da parte dell’Iran o dei suoi alleati a difendere i propri territori e a proteggere i propri cittadini. Ribadiamo il nostro sostegno incondizionato alla loro sicurezza, sovranità e integrità territoriale. Condanniamo gli efferati attacchi compiuti in Iraq dall’Iran e dalle sue milizie contro strutture diplomatiche e infrastrutture energetiche, in particolare – conclude la dichiarazione – nella regione del Kurdistan iracheno, nonché contro le forze statunitensi e della coalizione contro l’ISIS e il popolo iracheno”. (aise)