Tajani apre la riunione Italia/Fao/Med9 su blocco Hormuz e conseguenze per energia e fertilizzanti

ROMA\ aise\ - Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme al Ministro degli Esteri croato Gordan Grlic-Radman - in qualità di Presidente di turno del MED9 - e al Direttore Generale della FAO, Qu Dongyu, ha aperto oggi alla Farnesina la riunione ministeriale convocata per rafforzare il coordinamento politico sulla sicurezza alimentare e l’accesso dei fertilizzanti dallo Stretto di Hormuz.
Ai lavori hanno partecipato circa 40 Paesi e organizzazioni regionali e internazionali, tra cui il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e la Lega Araba.
Obiettivo della riunione quello di coordinare risposte operative e promuovere misure di mitigazione per garantire la continuità delle forniture alimentari e dei fertilizzanti, con particolare attenzione agli impatti sui Paesi più vulnerabili e alle ricadute sulla stabilità economica e sociale globale. L’escalation in Medio Oriente, infatti, ha portato a un deterioramento della situazione umanitaria, con 24,6 milioni di persone sfollate, molte delle quali affrontano urgenti bisogni umanitari.
La Fao ha individuato alcune possibili risposte alla crisi, fra cui il sostegno ai Paesi che dipendono dalle importazioni alimentari attraverso lo Strumento per le importazioni alimentari della FAO (FIFF).
Alla riunione si è collegato anche il Sottosegretario Generale ONU e Direttore Esecutivo di UNOPS (Ufficio per i Servizi di Progetto), Jorge Moreira da Silva, a guida della task force ONU dedicata alle implicazioni delle tensioni nello Stretto di Hormuz sulla sicurezza alimentare e sui mercati agricoli internazionali. (aise)