Tajani e i Ministri degli Esteri Ue a Bucha: ribadito l’impegno a sostenere l’Ucraina

KIEV\ aise\ - “Ci siamo riuniti oggi a Kiev e a Bucha per commemorare le vittime delle atrocità di massa commesse a Bucha durante l’occupazione temporanea da parte della Russia di alcune zone della regione di Kiev nel 2022 e per ribadire il nostro impegno incrollabile a garantire la piena responsabilità della Federazione Russa per qualsiasi violazione del diritto internazionale in Ucraina o contro l’Ucraina, compresa l’aggressione commessa in violazione della Carta delle Nazioni Unite”.
Questo è quanto si legge nella dichiarazione congiunta dei Ministri degli Affari Esteri europei riuniti a Kiev e a Bucha, in Ucraina. Presente anche il Ministro Antonio Tajani, insieme agli omologhi di Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ucraina.
“Onoriamo la memoria di tutte le vittime del massacro di Bucha e di altre città, paesi e villaggi in tutta l’Ucraina, dove i civili sono stati sottoposti a uccisioni di massa, torture, violenze sessuali, deportazioni forzate e altre gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. Le prove raccolte in seguito al ritiro delle forze russe evidenziano come sia imperativo garantire una piena e completa assunzione di responsabilità”, aggiungono.
I Ministri europei hanno quindi ribadito “il loro impegno a garantire la piena assunzione di responsabilità per i crimini di guerra e gli altri gravi crimini commessi in relazione alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. In questo contesto, accogliamo con favore i recenti progressi compiuti nell’ambito del Consiglio d’Europa, con il sostegno dell’Unione europea, verso l’operatività del Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l’Ucraina e l’istituzione della Commissione internazionale per i risarcimenti all’Ucraina. Esprimiamo inoltre il nostro sostegno alle indagini della Corte penale internazionale sulla situazione in Ucraina e chiediamo la piena cooperazione di tutti gli Stati parte. Sottolineiamo che la responsabilità è un elemento indispensabile per una pace globale, giusta e duratura, nonché per il rispetto del diritto internazionale”.
Per concludere, i Ministri hanno ribadito “il nostro continuo, fermo e incondizionato sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale, in conformità con gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale”. (aise)