Tajani: nessun imprenditore italiano all’estero deve mai sentirsi solo

ROMA\ aise\ - Un lavoro quotidiano per “mettere la Farnesina sempre più al servizio” degli imprenditori che esportano. È quanto assicurato dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, nel messaggio inviato in occasione della Conferenza “Obiettivo Export Imprese e Territori del Centro Italia, Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026” in corso a Roma.
Impossibilitato a partecipare di persona per sopraggiunti “impegni parlamentari”, il Ministro esprime “riconoscenza” e “sentiti ringraziamenti” agli imprenditori del Centro Italia che in tanti - oltre 1.200 – partecipano oggi alla terza e ultima tappa dell’iniziativa organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con Agenzia Ice, CDP, SACE e SIMEST e con il supporto di Unioncamere, in preparazione della Conferenza Nazionale dell’Export 2026 che si svolgerà a Milano a dicembre.
“Siete voi i veri protagonisti di questa grande strategia nazionale per l’export. Voi e le vostre aziende, attraverso le quali investite, producete e create posti di lavoro contribuendo al benessere dei cittadini e di tutta l’Italia”, le parole che Tajani rivolge agli imprenditori nel messaggio prima di ricordare l’azione della Farnesina a sostegno dell’internazionalizzazione.
“Abbiamo già fissato più di 600 incontri con i Capi degli Uffici commerciali delle nostre Ambasciate e con gli esperti di ICE, SACE, SIMEST e CDP. Abbiamo anche previsto un punto operativo del Ministero in sala per fissare altri incontri. Ho voluto che fossero collegati tutti i nostri Ambasciatori e, per la prima volta – e questa è una novità – anche i Direttori degli Istituti di Cultura. Sono pronti a darvi una mano. Tutti gli imprenditori avranno spazio, tutti saranno ascoltati e assistiti”, assicura il Ministro.
“Nonostante guerre, dazi, crisi energetiche, l’export dell’Italia continua a correre”, continua Tajani. “Nel 2025 le nostre esportazioni hanno toccato il record di 643 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%, quasi il doppio della media europea. I 700 miliardi entro il 2027 sono il traguardo a cui puntiamo. Dal Centro Italia mi aspetto un contributo chiave. Con la crescita dell’export più forte, +11,6% nel 2025, confermata anche in questo 2026, la direzione è quella giusta”.
Obiettivo dell’incontro di oggi è di “elaborare nuove strategie dedicate proprio ai vostri territori”, cioè a quelli del Centro Italia. “Lavoriamo ogni giorno per mettere la Farnesina sempre più al vostro servizio. Con la riforma ho creato una Direzione Generale per la Crescita e una Sala Export operativa H24. Ho voluto allargare la squadra dell’internazionalizzazione con Unioncamere con cui abbiamo siglato un importante accordo di collaborazione nei mesi scorsi. E oggi mettiamo in rete un nuovo applicativo del Piano per l’Export. Un ulteriore strumento, concreto e operativo, per avere contatti, opportunità e strumenti del Sistema Italia, per ogni mercato di interesse, sempre a disposizione in tasca nel cellulare. Meno burocrazia, più risposte e più servizi alle imprese”.
“La nostra parola d’ordine è diversificazione. Stati Uniti ed Europa restano mercati fondamentali, ma ho voluto moltiplicare il nostro impegno in tutti i mercati a più alto potenziale”, aggiunge il Ministro. “Con Confindustria e oltre cento imprese ci siamo recati per primi in Argentina e Brasile dopo l’accordo dell’Unione Europea con il Mercosur. Stiamo dando un forte impulso ai nostri partenariati con India e Asia, con Golfo, Africa e Balcani. Abbiamo iniziative in corso e in programma in tutti i continenti. Siamo in prima linea per la pace e la libertà di navigazione, da Hormuz al Mar Rosso, perché un Paese che vive di export ha bisogno di mari sicuri e mercati aperti. Il Governo lavora per contenere i costi dell’energia e di tutti gli altri beni fondamentali per la nostra industria, come i fertilizzanti. Per la prima volta l’Italia ha una vera politica estera delle materie prime critiche”, rivendica il Ministro. “Abbiamo già firmato decine di intese in questo ambito, le ultime con Stati Uniti e Argentina. Stiamo lavorando ora a un analogo accordo politico anche con la Repubblica Democratica del Congo, un importante Paese africano del Piano Mattei, ricco di minerali critici cruciali per le nostre imprese”.
“Oggi mettiamo al centro anche il tema dell’innovazione e delle nuove tecnologie, a partire dall’intelligenza artificiale”, sottolinea Tajani citando la presenza di 100 startup e imprese innovative ai lavori di Roma. “Vogliamo sostenervi al meglio, così come vogliamo sostenere al massimo tutte le nostre industrie culturali”.
Tajani conclude il suo messaggio con l’invito a partecipare alla Conferenza Nazionale dell’Export, il 17 dicembre a Milano.
“Nessun imprenditore italiano all’estero deve mai sentirsi solo. Non è una promessa, né uno slogan”, assicura, concludendo. “È sempre la cifra della mia azione politica a sostegno della crescita delle imprese e quindi dell’Italia e dei cittadini italiani. Contate sul Governo, contate su di me”. (aise)