Energia e rimpatri/ Meloni: l’Italia ha indicato la strada e oggi l’Ue la sta percorrendo

ROMA\ aise\ - “La Commissione europea ha accolto la richiesta italiana di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica. E questo ci consentirà di spendere 14 miliardi di euro, nei prossimi tre anni, per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia, che colpisce chiaramente le famiglie vulnerabili e le imprese energivore, che colpisce gli italiani”. Così la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un videomessaggio con cui ieri ha commentato la decisione della Commissione europea che ha accolto la richiesta dell’Italia di avere maggiore flessibilità di bilancio per affrontare la crisi energetica, e l'accordo raggiunto, sempre in Europa, sul nuovo Regolamento rimpatri.
“Nel corso degli scorsi giorni – spiega Meloni – avevo scritto personalmente alla Presidente von der Leyen per affrontare la questione e ribadire come, in questa fase, fosse prioritario consentire maggiore deficit non solo per le spese in sicurezza e difesa ma anche per gli interventi sul caro energia. È quindi un risultato estremamente importante, è un risultato – sottolinea la Premier – che in molti consideravano impossibile, ma che abbiamo costruito con determinazione, con pazienza, e che conferma la capacità dell’Italia di far valere i propri interessi, e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all’intera Europa”.
Nello stesso videomessaggio, la Presidente del Consiglio richiama anche l'accordo politico raggiunto nei giorni scorsi il Parlamento europeo e il Consiglio sul regolamento che istituisce un nuovo sistema europeo comune per i rimpatri.
“Un accordo storico, frutto anche del nostro lavoro, grazie al quale chi non ha diritto a restare nell’Unione europea potrà essere rimpatriato in modo più rapido ed efficace”, sottolinea Meloni. “E, inoltre, con le nuove regole sarà possibile aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, seguendo la strada aperta dal protocollo con l’Albania. Una soluzione innovativa che la sinistra ha tentato di contrastare in ogni modo, ma che grazie a questo Governo è diventata, oggi, uno strumento a disposizione dell’Europa intera. Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare qui: l’Italia – conclude la Premier – ha indicato la strada, e oggi l’Europa la sta percorrendo”. (aise)