Marcinelle/ Meloni: rendiamo omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana

ROMA\ aise\ - “Oggi l’Italia ricorda le 262 vittime della tragedia di Marcinelle. 136 gli italiani, emigrati in Belgio in cerca di un futuro migliore e che trovarono, purtroppo, la morte nel buio di una miniera. Marcinelle è una vicenda che appartiene alla nostra memoria collettiva. Ma è anche il simbolo dello straordinario contributo che decine di milioni di italiani hanno dato al benessere di intere Nazioni e continenti, mantenendo sempre un legame profondo con la madrepatria”. Così la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione del 70° anniversario della tragedia mineraria al Bois du Cazier, in Belgio.
“Ogni 8 agosto onoriamo tutto questo e rendiamo omaggio alla grande storia dell’emigrazione italiana: una storia – sottolinea la Premier – fatta di lavoro, sacrificio, rispetto delle regole, integrazione e dignità. E lo fa grazie alla lungimiranza di un patriota come Mirko Tremaglia, che da Ministro per gli italiani nel mondo propose e fece istituire 25 anni fa la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano del mondo”. Siamo orgogliosi – aggiunge Meloni – che le Istituzioni europee abbiano deciso di istituire l’8 agosto come “Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori”.
“Una iniziativa italiana, - continua la Presidente del Consiglio – che il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza e che il Governo ha fatto propria e sostenuto con convinzione, per riaffermare che il lavoro deve sempre essere sinonimo di dignità, diritti e sicurezza e che in Europa non può esserci spazio per chi sfrutta le persone e calpesta i diritti dei lavoratori”.
Ricordare Marcinelle significa onorare chi ha costruito, con il proprio sacrificio, un tassello fondamentale della storia d’Italia, d’Europa e del mondo. E – conclude – vuol dire rinnovare il nostro impegno a difendere quei valori di lavoro, libertà e dignità che continuano a guidare la nostra azione”. (aise)