NASCE IL MINISTERO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Nasce il Ministero della Transizione ecologica

ROMA\ aise\ - Tra i provvedimenti approvati dal Consiglio dei Ministri di oggi anche il cosiddetto decreto “Ministeri”: nasce, dunque, ufficialmente il Ministero per la Transizione Ecologica – MiTE l’acronimo scelto – mentre quello dei beni e attività culturali diventa il Mic, sigla che sta per Ministero della Cultura.
Il Mite sostituisce il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Ampio l’ambito di azione del nuovo dicastero, che assorbe, oltre a tutte le competenze dell’ex Ministero dell’Ambiente, anche alcune delle competenze chiave nel processo della transizione ecologica, inerenti principalmente il settore dell’energia. In quest’ottica è previsto il passaggio nella nuova struttura di alcune Direzioni del Ministero dello Sviluppo economico.
Il decreto approvato in giornata istituisce inoltre, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Comitato interministeriale per la transizione ecologica (CITE) con il compito di assicurare il coordinamento delle politiche nazionali per la transizione ecologica e la relativa programmazione. Il Comitato è presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri, o, in sua vece, dal ministro della Transizione ecologica, ed è composto dal ministro per il Sud e la coesione territoriale, dai ministri della Transizione ecologica, dell’Economia e delle finanze, dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile.
Via libera anche al MiC, Ministero della Cultura; l’ex Mibact perde le competenze del Turismo, come previsto dal “decreto ministeri” che recita: “a decorrere dal 31 marzo 2021, la direzione generale Turismo del ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, con i relativi posti funzione di un dirigente di livello generale e di tre dirigenti di livello non generale, sono trasferiti al ministero per il Turismo”. (aise) 

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