"A SUD – CALABRIA": AL VIA LA RASSEGNA DI CINEMA IN STREAMING DELL'IIC DI AMBURGO

"A SUD – CALABRIA": AL VIA LA RASSEGNA DI CINEMA IN STREAMING DELL

AMBURGO\ aise\ - Si inaugura mercoledì, 2 dicembre, la rassegna "A Sud - Calabria", promossa dall'Istituto Italiano di Cultura di Amburgo. Ad aprire la manifestazione la proiezione in streaming del film "Un paese di Calabria" (2016) di Shu Aiello e Catherine Catella, seguita da un dibattito online con le due registe.
Lo streaming, in lingua originale con sottotitoli in inglese, sarà disponibile dalle ore 18 alle ore 24 del 2 dicembre.
Il numero di posti a sedere nella "sala cinema" dell'IIC è limitato. Occorre dunque registrarsi su Eventbrite (il film può essere visto solo in Germania): coloro i quali si saranno registrati riceveranno il "biglietto" d'accesso alla sala alle ore 16 del giorno della proiezione.
Il dibattito sul film è previsto per le ore 19 sulla piattaforma Zoom con le registe Shu Aiello e Catherine Catella. Modererà e tradurrà l'incontro la giornalista e critica letteraria Maike Albath.
La rassegna gode del patrocinio della Regione Calabria.
"Un paese di Calabria" è ambientato a Riace: un paese da cui i giovani sono fuggiti per costruire altrove il loro futuro, lasciando dietro di sé case abbandonate e un paese di vecchi. Destinato a morire? Forse no. Perché intanto ondate i migranti in fuga dalla guerra e dalla povertà hanno iniziato ad approdare sulle coste calabresi e quegli sbarchi, che tanti vedono come un pericolo, sono diventati per Riace la speranza di una rinascita.
La storia di un'amministrazione e di una cittadinanza che hanno saputo guardare lontano, facendo dell'accoglienza e dell'integrazione una missione. Un racconto fatto di persone, di vite trapiantate e devozione popolare, impegno politico e lotta alla 'ndrangheta. La cronaca di una trasformazione coraggiosa guidata da un principio: nessuno si salva da solo.
"Vogliamo denunciare la criminalizzazione degli atti di solidarietà e accoglienza dei rifugiati in Italia, in Francia e ovunque in Europa", dicono le autrici, che hanno deciso di condividere pubblicamente la loro visione su Riace, "per sostenere l'importanza del modello di accoglienza messo in atto dal sindaco e dai suoi concittadini, oltre che per proporre una riflessione sui cicli migratori". (aise)


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