Alessandro Barbero a Lisbona per la presentazione di “San Francesco”

LISBONA\ aise\ - Si terrà martedì prossimo, 15 settembre, alle ore 18.00 presso l’Università Cattolica Portoghese, a Lisbona, la presentazione del volume “San Francesco”, del noto storico Alessandro Barbero (edito da Laterza e pubblicato in Portogallo dalla prestigiosa casa editrice Quetzal).
L’evento è stato organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona assieme all’Ambasciata italiana in Portogallo per celebrare l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. L’iniziativa sarà realizzata con la collaborazione dell’Universidade Católica Portuguesa e della libreria italiana “Piena”.
L’incontro costituisce un appuntamento di straordinaria rilevanza nella programmazione dell’IIC, che porta a Lisbona una delle voci più importanti della cultura italiana contemporanea, Alessandro Barbero. A dialogare con lui ci sarà il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura, Stefano Scaramuzzino.
A 800 anni dalla morte, San Francesco d’Assisi è ancora una delle figure più amate e popolari della tradizione cristiana. Ma chi era davvero Francesco? Con il rigore dello storico e il talento del narratore che lo contraddistinguono, Barbero conduce il lettore dentro le molteplici e contraddittorie testimonianze lasciate dai contemporanei di Francesco d’Assisi, dalle prime biografie perdute alla versione ufficiale della Legenda maior, restituendoci un Francesco molto più complesso, umano e tormentato di quanto l’iconografia tradizionale abbia tramandato.
“San Francesco” è dunque un’indagine storica appassionante e rigorosa che smonta stereotipi e restituisce la densità di un uomo straordinario, al centro di tensioni spirituali, conflitti interiori e profonde contraddizioni.
“Invitare in Portogallo il professor Barbero – straordinario divulgatore, romanziere e storico di riferimento, in particolare della storia medievale – significa offrire un’opportunità preziosa di confronto con una figura che continua a parlare al nostro presente”, ha spiegato il Direttore dell’IIC Scaramuzzino. “Il libro non propone un’agiografia, ma una riflessione fondata su una lunga ricerca documentale, restituendo tanto le sfaccettature di una figura irriducibile ad una sola versione “vera”, quanto la complessità e il fascino del lavoro dello storico. È proprio questa capacità di unire rigore scientifico e forza narrativa che rende Barbero una voce così autorevole e seguita, anche oltre i confini nazionali”. (aise)