Arte e chimica si incontrano all’IIC di Copenaghen

COPENAGHEN\ aise\ - Il 5 dicembre, alle ore 19.00 l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ospiterà un evento in cui si incontreranno chimica e arte, scienza e land art, eco sostenibilità e artigianato. Protagonisti de “L’incontro tra un’artista e un chimico” saranno Marco Mazzei e Mauro Giustini.
Il pubblico sarà protagonista di un’esperienza unica, incentrata intorno a un materiale, l’alluminio, in un percorso che partendo dal racconto di uno scienziato arriverà all’artista che modella quel materiale. Sarà un viaggio della mente e dei sensi, che partendo dall’intimità degli atomi che compongono la materia arriverà fino alla superficie, quella superficie che l’artista modella per creare la sua opera d’arte. Quell’opera d’arte, il pesce, stimolerà l’osservatore e porterà in sé un messaggio di rispetto, amore e attenzione per noi stessi e per il nostro pianeta, la nostra casa che, più o meno sbadatamente, non curiamo con sufficiente attenzione, quasi ignari del fatto che sia l’unico posto in cui possiamo vivere e prosperare. La casa in cui dovremmo essere tutti parte della stessa famiglia.
L’artista Marco Mazzei presenterà il percorso artistico che lo ha portato a creare sculture in alluminio ispirate alla forma del pesce. Immagini e parole accompagneranno i presenti alla scoperta dell’artista e del suo progetto di Land Art Planetaria. Mazzei rivelerà il perché della scelta della forma “pesce” e parlerà dei viaggi intrapresi per installare le sue opere in tutto il mondo.
Il pubblico capirà anche la necessità dell’artista di geolocalizzare i suoi “pesci”, nel tentativo di creare una grande rete che porti con sé il suo messaggio di pace e rispetto per il pianeta, un sentimento che accomuna o che dovrebbe accomunare l’umanità intera. Mazzei ha scelto di usare l’alluminio per le sue sculture perché è un materiale ecosostenibile, non turbando con la sua presenza gli ecosistemi del nostro pianeta che i “pesci” man mano popoleranno.
Mauro Giustini attraverso le sue parole, i documenti, le foto e i video coinvolgerà il pubblico in un sorprendente viaggio nella storia, nella chimica, nella produzione e nell’uso dell’alluminio, un materiale così importante per i nostri tempi e che ha cambiato praticamente tutto il mondo in cui viviamo. Il professore guiderà il pubblico nel complesso mondo della scienza che c’è dietro i materiali. Grazie alla sua testimonianza e alla sua esperienza, sarà difficile non rimanere affascinati da un mondo che spesso ci si trova a immaginare così distante dalla vita di tutti i giorni: la scienza, la chimica in particolare.
Al termine dei loro interventi, l’artista e lo scienziato saranno ben lieti di allargare la conversazione coinvolgendo il pubblico in sala. Poi si sposteranno sul luogo dell’installazione dove l’artista realizzerà dal vivo una sua scultura “pesce” in alluminio.
La scultura sarà realizzata con le antiche e preziose tecniche di lavorazione dei metalli, che hanno reso celebre l’alto artigianato italiano in tutto il mondo. Assistere al modellamento del metallo attraverso il solo martello dell’artista sarà un’altra prova del valore del gesto umano, in un momento in cui tutto sembra generato da intelligenza artificiale o catene robotizzate.
L’alto artigianato italiano è un patrimonio culturale che rappresenta l’orgoglio per il lavoro manuale e l’abilità umana. Mantenerlo in vita significa preservare questo patrimonio per le generazioni future.
Il pubblico potrà assistere dal vivo alla realizzazione della scultura, condividendo e interagendo con l’artista durante tutte le varie fasi della creazione della sua opera.
La scultura verrà poi installata in modo permanente in un luogo da valutare insieme alla direzione dell’Istituto che ospiterà l’incontro. La scultura necessiterà di una targa in cui viene riportato, oltre alle altre voci, il codice QR utile alla localizzazione delle opere presenti in tutto il pianeta che compongono il lavoro dell’artista.
La serata, che si svolgerà in inglese e in italiano, sarà ad ingresso libero. (aise)