“Casa Italia Madrid Living-Lab – IIC Madrid un case history”: all’IIC di Madrid

MADRID\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid ospita oggi, pomeriggio dalle 18.30, “Casa Italia Madrid Living-Lab – IIC Madrid un case history”, un incontro organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano e dedicato a un percorso di studio per il futuro architettonico e di riqualificazione dello storico Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto dal 1939.
L’evento segue il tema della Giornata Italiana del Design, dedicata nel 2026 al tema “Re-Design. Rigenerare spazio, oggetti, idee”, per promuove una riflessione sul ruolo del design e dell’architettura nei processi di trasformazione e rigenerazione degli spazi, adattandoli alle necessità della contemporaneità.
Il Palazzo de Abrantes, costruito nel XVII secolo e acquistato dal Regno d’Italia nel 1888 per farne la sede dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, è stato trasformato in sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid nel 1939, con lo spostamento dell’Ambasciata presso il Palacio de Amboage.
L’edificio, posto nel cuore di Madrid, affacciato sull’antica Calle Mayor e vicino al Palazzo Reale, costituisce uno dei più importanti patrimoni italiani all’estero, con rilevanza e tutela storica anche per la città che lo ospita. Per questo, l’IIC Madrid ha aperto un tavolo di confronto con il Politecnico di Milano, al fine di realizzare un’analisi di massima e di due-diligence, che rende il Palazzo un importante case history italiano di sostenibilità ambientale e di riqualificazione architettonica.
Il team del Politecnico di Milano, guidato dal professor Stefano Capolongo, ha già avviato una prima fase di analisi degli spazi e delle prime valutazioni su dei possibili interventi. Il primo obiettivo è garantire la conservazione dell’edificio, valorizzandolo come spazio culturale urbano; il secondo obiettivo è quello di promuovere le eccellenze italiane nell’architettura, nel design, nell’arte applicata, nell’artigianato, facendo della sede dell’Istituto un esempio reale del Made in Italy, capace di accogliere nuove forme di produzione e fruizione culturale. In questa prospettiva, l’iniziativa guarda al futuro con l’ambizione di rafforzare il ruolo dell’Istituto come punto di riferimento internazionale per la promozione della cultura italiana, anche in vista del 90° anniversario della sua fondazione nel 2029.
Il seminario vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico.
Porgeranno il saluto introduttivo la Sottosegretaria agli Affari Esteri Maria Tripodi; il membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Massimo Milani; la Consigliera Culturale dell’Ambasciata d’Italia a Madrid Antonietta Cornacchia e il Presidente della Comisión Permanente Ordinaria de Urbanismo, Medio Ambiente y Movilidad del Comune di Madrid Jaime González Taboada. Interverranno la Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto; la Sottosegretaria alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto e il Presidente di Confimprese Mario Resca.
L’architetto Carlo Ratti, del Politecnico di Milano e del Senseable City Lab del MIT di Boston, aprirà i lavori con una prestigiosa Lectio Magistralis, per offrire una riflessione sul rapporto tra architettura e intelligenza artificiale, delineando scenari innovativi per il futuro degli spazi costruiti. Il momento centrale dell’incontro sarà il focus del Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, aperto dall’introduzione del professore Stefano Capolongo, che guiderà il team. Altri contributi specialistici comprenderanno il valore architettonico del patrimonio storico-culturale curato dall’architetto Barbara Galli, il valore sociale dell’immagine a cura dell’architetto Alessandra Oppio, i temi dell’accessibilità e dell’inclusione presentati dall’architetto Silvia Mangili e la qualità ambientale degli spazi interni realizzati dall’architetto Andrea Rebecchi.
Seguiranno gli interventi del fondatore di BIOVITAE, Mauro Pantaleo, sui temi dell’illuminazione e della qualità dell’aria indoor; della professoressa dell’Università degli Studi di Firenze e fondatrice di Archea Associati, Laura Andreini; e della Managing Partner dello studio Teresa Sapey + Partners, Francesca Heathcote Sapey.
Le conclusioni saranno affidate al Direttore Generale del Piano Olivetti per la Cultura – Ministero della Cultura, Stefano Lanna, che chiuderà il dialogo tra istituzioni, università ed esperti e tracciando una visione condivisa per il futuro dell’Istituto, sulla base delle esperienze dell’Italia nel mondo. (aise)