“E poi saremo salvi”: incontro con l’autrice Alessandra Carati all’IIC di Amburgo

AMBURGO\ aise\ - Venerdì 27 maggio, alle ore 19:00, l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà la giovane scrittrice Alessandra Carati e i rappresentanti della casa editrice Mondadori per la presentazione del suo romanzo d’esordio “E poi saremo salvi“ (2021). L’incontro sarà moderato da Francesca Bravi dell’Università CAU di Kiel, che curerà anche la traduzione in tedesco per gli interventi del pubblico.
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura in collaborazione con la casa editrice Mondadori. La partecipazione è gratuita, ma è richiesta la registrazione via email a events@iic-hamburg.de. Durante l’evento è obbligatorio indossare una mascherina FFP2.
“E poi saremo salvi“ è il romanzo d’esordio di Alessandra Carati, con il quale debutterà al Festival del romanzo d’esordio europeo di Kiel il 26 maggio e per il quale la scrittrice ha ottenuto il Premio Viareggio-Rèpaci 2021 Opera Prima ed è anche in corsa al Premio Strega 2022.
Il romanzo di Alessandra Carati è di una bellezza disarmante, sincero e commovente. È insieme uno straordinario romanzo di formazione, una saga familiare, la storia di un'epoca, ma è soprattutto il racconto di come una piccola, densa vicenda privata può allargarsi fino a riflettere la tensione umana alla "casa", il posto del cuore in cui ci riconosciamo.
Aida ha appena sei anni quando, con la madre, deve fuggire dal piccolo paese in cui è nata e cresciuta. In una notte infinita di buio, di ignoto e di terrore raggiunge il confine con l'Italia, dove incontra il padre. Insieme arrivano a Milano. Mentre i giorni scivolano uno sull'altro, Aida cerca di prendere le misure del nuovo universo. Crescere è difficile ovunque e lei deve farlo all'improvviso, cavarsela la da sola, perché il trasloco forzato ha messo sotto sopra anche la realtà dei suoi genitori. Nemmeno l'arrivo del fratellino Ibro riesce a sistemare le cose: la loro vita è sempre altrove, un altrove che la guerra ha ormai cancellato. Sotto una valanga di nostalgia, la sua famiglia si consuma, chi sgretolato dalla rabbia, chi schiacciato dal peso di segreti insopportabili, chi ancora si sente ostaggio di un male inafferrabile. Aida capisce presto che per sopravvivere deve crearsi un nuovo orizzonte, anche se ciò significa un taglio alle proprie radici.
Una storia tristemente attuale, seppur riferita a un altro periodo storico. Siamo infatti nel 1992 quando scoppia la guerra in Bosnia. In meno di dieci anni una guerra terribile polverizzerà la ex-Jugoslavia, rendendo impossibile per gli esuli il ritorno a luoghi e a esistenze cancellati per sempre.
La storia che ci narra Carati è stata vissuta sicuramente da tante famiglie costrette ad abbandonare la propria terra a causa della guerra. La scrittrice sceglie di raccontare questa tragedia attraverso gli occhi di Aida, una bambina di quasi 6 anni, spesso impauriti e sgomenti o più spesso arrabbiati e pieni di sofferenza, perché costretta a lasciare la propria casa, la propria gente, il proprio villaggio, per evitare la morte - e, prima di essa, tutto il carico disumano di torture e soprusi da parte del nemico - e per cercare di mettersi in salvo in un Paese straniero, dove provare a ricominciare da capo. Aida deve crescere all’improvviso, in un Paese che non è il suo, nel dolore e nella confusione di un trasloco coatto, che rovescia le vite dei suoi genitori e di tutta la sua famiglia, di qui in Italia e di là in Bosnia. Tutti hanno dei vuoti da colmare, ma solo Aida sembra capire che la sottile nostalgia di cui soffrono i suoi genitori è una malattia inguaribile, la ricerca di un altrove irraggiungibile. Tenacemente, sola, Aida troverà una strada per diventare adulta, a un prezzo altissimo.
Con “E poi saremo salvi“ Alessandra Carati dà vita a un mondo di esuli così vero e toccante da essere destinato a rimanere a lungo impresso nella mente del lettore, per farlo riflettere sugli orrori di una guerra devastante, consumata alle porte di casa sua e troppo presto dimenticata e sulla continua ricerca dell'identità con cui ogni esule è costretto a fare i conti per sopravvivere alla propria vita. Certe rovine te le porti dietro per sempre, ti segnano, creano voragini, divisioni, silenzi, risentimenti, fratture non facilmente sanabili, strappi che, per essere ricuciti, spesso richiedono un prezzo alto: altro dolore e altre lacrime.
Il nuovo Paese è per tutti una risacca sentimentale, meno impetuosa della fuga, ma non meno disperata. Ciò che è sparito, cancellato da bombe e deportazioni, diventa di colpo reale: l’origine perduta, l’unica heimat possibile.
La narrazione di Alessandra Carati in questo romanzo si muove per quadri, che corrispondono alle progressive età di Aida, momenti in cui la vita scarta con violenza e la lascia a terra, tramortita; nel passaggio dall’uno all’altro ci sono ellissi, vuoti, dove si annidano cose cruciali, che esplodono nel non detto.
Alessandra Carati per scrivere questo romanzo ha cercato le famiglie di sopravvissuti lungo la Drina, ha pranzato con loro, si è affacciata alle finestre delle loro case, è andata a visitarne i morti. Dall’incontro è nata una lingua piana, trasparente, quasi invisibile.
Alessandra Carati vive a Milano. è scrittrice, editor e sceneggiatrice. Fino al 2010 ha svolto attività formativa e autorale per cinema e teatro. Il suo libro, Bestie da vittoria, scritto con Danilo Di Luca, è uscito nella primavera del 2016 per Piemme ed è diventato un bestseller nel suo genere. L’edizione francese di Bestie da vittoria è uscita nel 2017 per City Editions. Ha scritto per Einaudi Stile Libero La via perfetta scritto con l’amico Daniele Nardi, uscito nel 2017 e in cui viene raccontata l’avventura col compagno di cordata Tom Ballard, finita in tragedia. Daniele Nardi e Alessandra Carati hanno lavorato insieme per quasi un anno. Lei lo ha seguito al campo base del Nanga Parbat e, dopo essere rientrata in Italia, è rimasta in contatto fino al momento della scomparsa dell’alpinista insieme al collega Tom Ballard. La vicenda tenne col fiato sospeso non solo gli appassionati di alpinismo, ma praticamente tutta Italia, fino al drammatico epilogo. “E poi saremo salvi” (Mondadori) è il suo primo romanzo. (aise)