“I fili delle meraviglie”: l’arte dei burattinai in mostra all’IIC di Montreal con il Teatro del Drago

MONTREAL\ aise\ - “I fili delle meraviglie: Anime di Legno, Custodi di Sogni e Ricordi di Carta” è la mostra del Teatro del Drago che sarà allestita dal 3 marzo al 10 aprile prossimi nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal.
Attraverso pannelli descrittivi e riproduzioni fotografiche, la mostra invita i visitatori a un viaggio nel cuore della storia della famiglia Monticelli, burattinai da cinque generazioni, e offre uno sguardo sulle collezioni del Museo Casa delle Marionette di Ravenna. Il pubblico è invitato a immergersi in un mondo magico, frutto di instancabile lavoro, profonda passione e grande professionalità.
La mostra verrà inaugurata martedì 3 marzo, alle ore 17.00; seguirà una visita guidata con gli artisti del Teatro del Drago, che il 5 e 6 marzo saranno inoltre in scena al Festival International de Casteliers di Montreal con lo spettacolo “Il rapimento del principe Carlo”.
Un vecchio re vede scomparire il figlio e ordina a tutti i suoi servi e soldati di cercarlo in tutto il regno. Anche Fagiolino, personaggio iconico della commedia dell’arte italiana, coraggioso e malizioso, intraprende questa ricerca, guidato dai consigli della misteriosa fata Circe (Ciuciafurmighe). La sua avventura lo conduce nella Foresta della Burrasca, dove il principe Carlo è tenuto prigioniero dal temibile brigante Spaccateste e dal suo complice Gigolante. Tra avventure, tranelli e incontri sorprendenti, riuscirà Fagiolino a sconfiggere i cattivi e a riportare il principe sano e salvo da suo padre? Uno spettacolo pieno di umorismo e suspense, dove coraggio, ingegno e qualche bel colpo di bastone faranno la differenza.
Il Teatro del Drago è guidato dalla famiglia Monticelli, burattinai che hanno tramandato le loro competenze di padre in figlio per cinque generazioni, portando avanti la tradizione dei marionette a fili, dei burattini e dei pupi a bastone fin dal XIX secolo. I fratelli Mauro e Andrea, attuali direttori artistici della compagnia, sviluppano le attività del Teatro del Drago in due ambiti principali: la tradizione, con spettacoli classici e la conservazione della Collezione Monticelli, e la ricerca, attraverso il teatro di figura contemporaneo che esplora materiali e tecniche originali. (aise)