L’Italia a València Comics

VALENCIA\ aise\ - L’Italia è presente al Salón del Cómic de València, appuntamento internazionale per il mondo del fumetto, dell’illustrazione e della cultura pop, che da oggi, 27 febbraio, e sino al 1° marzo presenta al pubblico un ricco programma di presentazioni, attività, incontri ed esposizioni.
Lelio Bonaccorso, Teresa Radice e Stefano Turconi sono i fumettisti italiani ospiti del Salone grazie alla collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona, che ha contribuito anche alla realizzazione della mostra “Voces desde el Cómic Italiano. Entre novela gráfica y autobiografía”.
Lelio Bonaccorso (Messina, 1982) è un fumettista e illustratore italiano, attivo nella produzione di graphic journalism così come nelle collaborazioni con Sergio Bonelli Editore, Disney, Marvel e DC Comics/Vertigo. Tra le sue opere come autore unico troviamo Vento di libertà (Tunué); numerose le pubblicazioni insieme allo sceneggiatore Marco Rizzo, tra cui Cronaca da Riace e Salvezza (Feltrinelli), Peppino Impastato un giullare contro la mafia, La mafia spiegata ai bambini e L’immigrazione spiegata ai bambini (BeccoGiallo), Jan Karski l’uomo che scoprì l’Olocausto e Gli ultimi giorni di Marco Pantani (Rizzoli Lizard). Ha realizzato vari reportage per “La Revue Dessinée” e per “La Revue”, oltre ad aver collaborato con varie testate italiane tra cui “La Repubblica”, “il Corriere della Sera” (La Lettura), “La Gazzetta dello Sport”, “l’Unità”, “Wired”, e ad aver partecipato a festival come Lucca Comics, Napoli Comicon, Etna Comics e Lamezia Comics. Le sue collaborazioni all’estero lo hanno reso noto in Europa, Nord America e America Latina. Ha insegnato alla Scuola del Fumetto di Palermo e di Messina.
Teresa Radice e Stefano Turconi, nati in Lombardia a metà degli anni Settanta, formano uno dei tandem creativi più noti del fumetto europeo. Hanno iniziato la loro carriera lavorando per Topolino, la storica rivista Disney, per poi dedicarsi anche ai graphic novel, tra cui Viola Giramondo (Tunué). Per il pubblico adulto hanno firmato Il porto proibito(BAO Publishing), opera che ha vinto il Gran Guinigi come “Miglior graphic novel” a Lucca Comics 2015 e il Premio Micheluzzi come “Miglior fumetto” a Napoli Comicon 2016. Sempre per BAO pubblicano titoli quali Non stancarti di andare, Le ragazze del Pillar, e serie per bambini e ragazzi tra cui Orlando Curioso e Tosca dei Boschi.
Curata da Maya Quaianni di MaMa Comics con la grafica di Laura Ritorto, la mostra “Voces desde el Cómic Italiano. Entre novela gráfica y autobiografía” sarà visitabile durante gli orari di apertura del Salon.
Quante voci ha il fumetto italiano contemporaneo? Tante e tutte diverse, per tratto, colore, stile, formato, narrazione, genere. Da quando a inizio anni Duemila il formato graphic novel – inteso come fumetto prodotto e distribuito nel formato libro – ha iniziato a diffondersi sempre più, con un corrispondente aumento di una maggiore percezione della legittimazione culturale del fumetto, è stato difficile non notare la presenza significativa di narrazioni legate al proprio vissuto personale. Grazie a un formato più corposo, unito ed esteso, autrici e autori affermano la propria identità.
Nel percorso espositivo della mostra “Voces desde el Cómic Italiano”, che non mira a essere esaustivo, ma vuole dare uno spaccato del fumetto italiano contemporaneo, verranno presentati autori e autrici che hanno deciso di raccontare sé stessi e il mondo che li circonda, interpretando il formato graphic novel in modo sempre diverso: attraverso riflessioni sull’essere fumettista e su ciò che comporta, spesso esponendosi, prendendo posizione, posizionando sé stessi e i propri corpi sulla pagina.
Il percorso è suddiviso in due sezioni. La prima, “Raccontare il mondo”, accoglie autrici e autori che si sono aperti al mondo e all’altro, intrecciando fumetto e attualità: realizzando diari di viaggio e inchieste di graphic journalism, portando avanti interviste e reportage grafici, affrontando temi sociali con storie di finzione (ma sempre con uno spunto dal proprio vissuto). La seconda sezione, “Raccontare le nostre storie”, presenta invece una selezione di opere scaturite da racconti più intimi e autobiografici. Viaggi, maternità, lutti, percorsi di formazione e di transizione, uniti dal desiderio di raccontare e di raccontarsi.
In mostra opere di: AkaB, Cleo Bissong, Cristina Portolano, Gipi, Igort, Lorenzo Fonda, Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, Mario Natangelo, Nicoz Balboa, Sara Menetti, Teresa Radice e Stefano Turconi, Tiziana Francesca Vaccaro e Elena Mistrello, Tuono Pettinato, Vincenzo Filosa, Zerocalcare e ZUZU. (aise)