Made in Polimi: nuovo appuntamento dell’IIC Tel Aviv con il ciclo Politech-Stories

TEL AVIV\ aise\ - Politech-Stories è un ciclo di conferenze online organizzate dall’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv in collaborazione con il Politecnico di Milano, con cui, attraverso i suoi docenti, il Politecnico racconta storie di cultura politecnica: storie di scienza, tecnologia e creatività, di traguardi raggiunti dai suoi grandi maestri, di visioni future. Prossimo appuntamento, dal titolo “Made in Polimi”, si svolgerà martedì prossimo, 25 gennaio, alle ore 17.30.
La conferenza Made in Polimi sarà curata da Ludovica Cappelletti (PhD in Architecture, Built Environment and Construction Engineering). È un racconto dedicato al tempo passato, presente e futuro del Politecnico di Milano, dalla sua fondazione nel 1863. Si propone di far scoprire donne e uomini, docenti e studenti del Politecnico, che dall’Ottocento a oggi si sono distinti per contributi rivoluzionari all’ingegneria, all’architettura e al design: progetti e invenzioni che hanno superato i confini di Milano e sono divenuti parte dei modi dell’abitare, del muoversi e del vivere la quotidianità, a livello internazionale. Nello spazio di un racconto, le loro avventure si accostano a progetti collettivi e contemporanei, che dalle nanotecnologie all’esplorazione dello spazio lasciano immaginare le ricerche di domani e restituiscono la storia di un Ateneo da sempre proiettato verso il futuro.
La conferenza – in lingua italiana – potrà essere seguita in streaming sui canali Facebook e YouTube dell’Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv e su Zoom.
Ludovica Cappelletti (1989), PhD in Architecture, Built Environment and Construction Engineering laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano (2013), dove ha conseguito anche un dottorato di ricerca nel 2018 con tesi su "La costruzione di un monumento. Il Palazzo del Te a Mantova", dal 2018 è titolare di Post-Doc Fellowships presso Politecnico di Milano, Campus di Mantova e Cattedra UNESCO in Conservazione e Pianificazione Architettonica per le Città Patrimonio dell'Umanità, anche in collaborazione con il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma. Da allora, la sua ricerca si concentra sulla diffusione dei saperi architettonici e ingegneristici nella Milano ottocentesca e novecentesca, attraverso l’indagine del ruolo giocato dalle prime pubblicazioni tecnico-scientifiche nel plasmare il rapporto tra arte, scienza e cultura. Attualmente lavora in un gruppo di curatori dello spazio espositivo permanente Made in Polimi sulla storia del Politecnico di Milano, esponendo una collezione che spazia tra architettura, design e ingegneria. (aise)