Memoria, verità e giustizia contro l’oblio: Marco De Paolis presenta “Caccia ai nazisti” all’IIC Lisbona

LISBONA\ aise\ - Lunedì 19 gennaio, alle ore 18.30, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, il Procuratore Generale Militare presso la Corte d’Appello di Roma, Marco De Paolis, presenterà il suo libro “Caccia ai nazisti. Marzabotto, Sant’Anna e le stragi naziste in Italia. La storia del procuratore che ha portato i colpevoli alla sbarra” (edito da Rizzoli).
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la libreria italiana Piena – libri persone visioni, si inserisce nell’ambito della conferenza dal titolo “La recente esperienza giudiziaria militare sui crimini di guerra commessi in Italia durante la Seconda guerra mondiale nell’attuale prospettiva del diritto umanitario”, offrendo un’importante occasione di riflessione sul rapporto tra memoria storica, giustizia e diritto internazionale.
Nel volume, che vede la prefazione della senatrice Liliana Segre, Marco De Paolis, considerato uno dei giuristi più esperti in materia di crimini di guerra nazifascisti, racconta in prima persona i quindici anni di indagini condotte tra il 2002 e il 2018 sui crimini di guerra nazisti e fascisti commessi in Italia dopo l’8 settembre 1943. Un lavoro imponente che ha portato all’istruzione di oltre 500 procedimenti giudiziari, alla celebrazione di 17 processi e a 57 condanne all’ergastolo per i responsabili delle più gravi stragi contro civili e militari.
Marzabotto, Sant’Anna di Stazzema, Civitella in Val di Chiana, Monchio, ma anche Kos, Leros e Cefalonia: sono solo alcuni dei luoghi simbolo di una lunga e dolorosa vicenda giudiziaria, rimasta per decenni sepolta nei fascicoli dell’“Armadio della vergogna”.
“Il dolore non va in prescrizione”, afferma De Paolis, che con rigore giuridico e profonda umanità restituisce dignità alle vittime e ai loro familiari, troppo a lungo privati del diritto alla verità. Il libro è al tempo stesso il racconto di una straordinaria “caccia ai colpevoli” tra Italia, Germania e Austria e una testimonianza civile sull’obbligo dello Stato di perseguire i crimini contro l’umanità, indipendentemente dal tempo trascorso.
Accanto all’attività giudiziaria, Marco De Paolis è oggi fortemente impegnato nella divulgazione e nella formazione, con incontri pubblici, lezioni e seminari dedicati alla memoria storica e alla responsabilità civile, convinto che conoscenza e consapevolezza siano strumenti fondamentali per prevenire il ripetersi delle tragedie del passato. Tra i numerosi riconoscimenti internazionali ha ricevuto il Premio Michel Vanderborght dell’International Federation of Resistance Fighters e il Premio Speciale alla Carriera dell’International Association of Prosecutors. (aise)