“Mishima – Pasolini. Indizi per un confronto. Senza tacere e senza abbassare lo sguardo” all’IIC di Tokyo

TOKYO\ aise\ - È stata inaugurata il 26 giugno scorso all’Istituto Italiano di Cultura a Tokyo la mostra “Mishima – Pasolini. Indizi per un confronto. Senza tacere e senza abbassare lo sguardo”, organizzata dal Ministero della Cultura, dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e da SUAZES, per far dialogare le figure di Mishima Yukio e Pier Paolo Pasolini attraverso un percorso che ne indaga l’attività intellettuale nelle sue molteplici manifestazioni.
Entrambi protagonisti del panorama culturale del secondo Novecento, Mishima e Pasolini hanno sviluppato una ricerca artistica che, pur prendendo avvio dalla letteratura, si è estesa al cinema, al teatro, alle arti visive, alla riflessione estetica, al giornalismo e al dibattito pubblico.
Aperta al pubblico fino al 29 luglio, l’esposizione si articola in sette sezioni tematiche (il corpo, la responsabilità, la letteratura, il cinema, il teatro, in relazione con l’arte, la società) che mettono in luce consonanze e divergenze, offrendo nuove chiavi di lettura per comprendere il pensiero e l’opera dei due autori.
Da un progetto di Marco Minuz, la mostra è curata da Roberto Carnero e Sato Hideaki e gode del patrocinio di Ambasciata d’Italia a Tokyo, Yamanakako Village e Yamanakako Village Board of Education
Mishima Yukio (1925-1970) è stato uno dei più influenti scrittori, saggisti, poeti e drammaturghi giapponesi del XX secolo. A renderlo celebre la sua prosa sofisticata e la riflessione sulla tensione tra tradizione e modernità. Tra gli anni ‘50 e ‘60, è autore di numerosi romanzi di successo. Oltre che scrittore, fu anche attore e regista teatrale. L’eredità di Mishima è ancora oggi presente nella letteratura e nella cultura giapponese.
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato un poeta, scrittore, regista e intellettuale italiano. La sua produzione letteraria e cinematografica affronta temi politici e culturali con una prospettiva critica e provocatoria che lo ha reso una delle voci più originali e controverse del Novecento. L’impatto del suo pensiero e la sua eredità continuano a influenzare le generazioni successive. (aise)