Sr. Balón: arte, rituale e comunità in dialogo con il calcio contemporaneo in mostra all’IIC di Città del Messico

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - Alla vigilia del calcio d’inizio dei Mondiali in Messico, l’Istituto Italiano di Cultura a Città del Messico ha inaugurato ieri “Sr. Balón”, una mostra collettiva internazionale che riunisce artisti, architetti, designer e pensatori provenienti da Messico e Italia attorno a un oggetto scultoreo concepito dal designer industriale Sergio Sotelo.
Ispirato al gioco della palla preispanico — uno dei grandi simboli rituali e collettivi della tradizione mesoamericana — Sr. Balón propone una riflessione sullo sport come spazio di incontro, identità e trasformazione sociale. La figura centrale della mostra, un uomo la cui forma richiama quella di un pallone da calcio, stabilisce un ponte simbolico tra passato e presente, dove convergono rituale e gioco, confronto e consenso, forza e destino, casualità e comunità.
Ogni artista invitato interviene sulla scultura originale attraverso differenti linguaggi visivi e approcci concettuali, trasformandola in un territorio aperto all’interpretazione. Le opere esplorano temi legati alla memoria, al corpo, allo spazio, al territorio e alle dinamiche contemporanee della convivenza, spostando il pallone dalla sua dimensione esclusivamente sportiva verso una lettura antropologica, poetica e sociale.
La mostra – aperta al pubblico fino al 10 luglio – vede la partecipazione di Michelangelo Pistoletto e la collaborazione con Fondazione Pistoletto Cittadellarte, integrando i concetti di Pace Preventiva e Terzo Paradiso. In questa prospettiva, lo sport viene interpretato come un linguaggio universale capace di sostituire il conflitto con il dialogo, promuovendo cooperazione, responsabilità collettiva e costruzione di comunità.
Sr. Balón è anche una riflessione sul valore della collaborazione e del lavoro collettivo, attraverso processi artigianali sviluppati tra Puebla e Città del Messico, nei quali convergono arte contemporanea, design e saperi tradizionali.
Più che una celebrazione sportiva, la mostra propone una lettura critica e sensibile del pallone come simbolo culturale: un oggetto capace di condensare memoria, desiderio, identità e immaginario collettivo. (aise)