“Video-Vitality. Sconfinamenti nell’arte italiana” all’IIC di Berlino

BERLINO\ aise\ - Verrà inaugurato domani, 19 febbraio, alle 19.00 all’Istituto Italiano di Cultura a Berlino “Video-Vitality. Sconfinamenti nell’arte italiana”, progetto ideato in esclusiva per l’IIC che propone una selezione di opere che esplora l’uso del video nella pratica di artisti e artiste italiane dagli anni Settanta ad oggi. Ideato e curato da Giacomo Zaza, “Video-Vitality” proporrà ogni lunedì dalle 16.00 alle 18.30, fino al 15 aprile, un viaggio visivo e poetico che indaga la condizione umana, le relazioni con l’Altro, la natura e l’immaginazione, mettendo in evidenza il carattere interculturale, performativo e rigenerativo dell’immagine in movimento. In mostra opere di Gianfranco Baruchello, Filippo Berta, Benedetta Fioravanti, Claire Fontaine, Giovanni Giaretta, Nicoletta Grillo, Eva Marisaldi, Masbedo, Luca Maria Patella, Agnese Purgatorio ed Enrico Serotti.
A fare gli onori di casa, domani, sarà il Direttore dell’IIC, Alessandro Turci, insieme al curatore Giacomo Zaza e alla presenza di Nicoletta Grillo e Agnese Purgatorio.
Il progetto, spiega il curatore, "presenterà i più importanti, e tuttavia poco conosciuti a Berlino, esperimenti artistici italiani che considerano il video come un'esperienza sinestetica “vitalistica” della relazione con il mondo interiore ed esteriore: una relazione indispensabile, performativa e rigenerativa tra il nostro essere fluido e infinitamente mutevole e i territori, i contesti e le realtà che uniscono natura e cultura. Insieme, i video, creati sia da artisti affermati come Gianfranco Baruchello e Luca Maria Patella, Eva Marisaldi e Agnese Purgatorio, Claire Fontaine e i Masbedo, sia da artisti più giovani come Filippo Berta, Giovanni Giaretta, Nicoletta Grillo e Benedetta Fioravanti, formano un campo espressivo unico che crea tempi e spazi liberi da convenzioni visive e intellettuali. Anche quando possiedono una struttura narrativa, questi video veicolano flussi e visioni insoliti che trasportano l'energia umana".
Il progetto, continua Zaza, “è concepito come un viaggio video multiforme e vitale ai confini dell'umanità, delle sue pulsioni e delle sue trasgressioni. In questo viaggio, incontriamo non solo esperienze apparentemente lineari, ma anche continui spostamenti visivi e semantici di immagini provenienti da contesti diversi, che l'artista berlinese Hito Steyerl ha riassunto con il termine "immagini in viaggio". Le opere in mostra esplorano come la finzione diventi realtà e viceversa, e mettono in luce il significato evolutivo delle immagini (un tema esplorato da Gianfranco Baruchello nel corso della sua lunga carriera). Emergeranno immagini che non sono solo legate a un'interpretazione della natura e delle emozioni umane, ma che possiedono anche una dimensione documentaria o narrativa, sintomatica del desiderio di rappresentare le esperienze e "dare loro una nuova forma", anche se interamente inventate. È fondamentale ricordare che le narrazioni (di qualsiasi tipo) interpretano e manifestano nuovi orizzonti cognitivi e percettivi”.
Il progetto è organizzato dall’IIC di Berlino in collaborazione con l’Associazione Respirare Sinapsi e CSC-Cineteca Nazionale.
Per partecipare all’inaugurazione della mostra in programma domani - in lingua italiana con traduzione simultanea - è richiesta l’iscrizione via Eventbrite a questo link.
Per visitare la mostra fino al 15 aprile occorre prenotarsi a questo link. (aise)