AI, Digital Marketing e innovazione al centro di We Make Future 2026

BOLOGNA\ aise\ - In programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno prossimi, il programma formativo del We Make Future 2026 si preannuncia come il più completo al mondo per i settori AI, Digital Marketing e Innovazione, con decine di percorsi verticali, momenti di approfondimento e opportunità di aggiornamento rivolte a professionisti, imprese, startup e operatori dell’innovazione.
Già annunciati infatti, all’interno della Fiera internazionale B2B sull’innovazione AI, Tech e Digital, più di 70 stage formativi, degli oltre 90 in programma, insieme a più di 400 speaker da tutto il mondo, degli oltre 1.000 previsti tra Mainstage e stage formativi, che esploreranno in modo trasversale i principali ambiti dell’innovazione: dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dal digital marketing alla data analysis e poi cybersecurity, open innovation e imprenditorialità, salute, informazione, governance, impatto sociale e tantissimo altro.
A portare sul palco visioni e competenze saranno, tra gli altri, rappresentanti di OpenAI, Anthropic, NVIDIA, Google, Microsoft, Dell Technologies e Intel, IIT, ESA - European Space Agency e CINECA, insieme a esperti come Daniele Pucci (Generative Bionics) e Alberto Sangiovanni Vincentelli (UC Berkeley), Brunello Cucinelli, Bryan Madden (AMD), Alicia Hanf (LG NOVA - LG Electronics), Ajaz Ahmed Siddiqui (Microsoft), Ayumi Moore Aoki (Women in Tech® Global), Alec Ross (Bologna Business School), Chris Bangle (Ex BMW), Mara Dettmann (Lego Group) a cui si affiancheranno rappresentati delle istituzioni tra cui Lucilla Sioli (Direttrice dell’AI Office della Commissione Europea), Michiel Scheffer (President, European Innovation Council), Orazio Schillaci (Ministro della Salute), Anna Ascani (Vicepresidente della Camera dei Deputati), Sergio Strozzi, (Head of Innovation, Technology and Startups, MAECI), Luigi Di Maio (EU Special Representative for the Gulf Region) e voci del mondo dell’informazione e della cultura come Leyla Elchekhly (Al Jazeera), Randa Ghazy, Cecilia Sala, Enrico Mentana, Lorenzo Tondo e Corrado Formigli.
Il programma formativo si sviluppa in coerenza con le 14 industry strategiche del WMF, permettendo a professionisti, aziende, startup e istituzioni di costruire percorsi personalizzati tra stage verticali. Con oltre 73.000 presenze da 90 Paesi, più di 1.000 speaker e oltre 700 espositori e sponsor nel 2025, il WMF si conferma dunque piattaforma globale capace di portare in Italia competenze e visioni dai principali ecosistemi internazionali.
“Con questa anteprima offriamo una prima visione concreta dell’ampiezza e della direzione del programma formativo del WMF 2026”, afferma Cosmano Lombardo, Founder e CEO di Search On Media Group e ideatore del WMF – We Make Future. “I 70 stage e centinaia di speaker internazionali già annunciati rappresentano l’inizio di un percorso multidisciplinare che scopre il mondo di oggi e di domani, dall’Intelligenza Artificiale al digital business e l’imprenditoria innovativa fino all’impatto sociale delle tecnologie. Il valore per chi partecipa è poter costruire un’esperienza formativa su misura, entrando in contatto diretto con competenze e visioni provenienti dai principali ecosistemi globali”.
Dall’Intelligenza Artificiale alla robotica, dal digital marketing ai modelli di business emergenti, fino a informazione, lavoro e impatto sociale, il programma dà una lettura trasversale delle principali trasformazioni in atto.
WMF – We Make Future è ideato, organizzato e prodotto da Search On Media Group. La manifestazione si svolge con il patrocinio della Commissione Europea, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna, con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia Ice e della Regione Emilia-Romagna. Con la collaborazione di BolognaFiere, Cineca ed ESA – European Space Agency.
Manifestazione di richiamo globale, il WMF riunisce annualmente il meglio dell’artificial intelligence, della tecnologia e dell’innovazione digitale e sociale, insieme ai principali player internazionali, startup, scaleup, investitori, istituzioni, università ed enti non-profit. Nel 2025 ha registrato più di 73.000 presenze da 90 Paesi. (aise)