Ciclone Harry: l’Anci avvia una raccolta fondi

ROMA\ aise\ - Una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal Ciclone Harry che, tra il 19 e il 21 gennaio scorsi, si è abbattuto su ampie aree della Calabria, della Sardegna e della Sicilia, causando danni diffusi a infrastrutture pubbliche, viabilità, edifici scolastici e servizi essenziali: ad attivarla è stata l’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani, mossa dall’obiettivo di affiancare l’azione delle istituzioni statali e regionali con un “segno concreto di solidarietà”, favorendo la “mobilitazione dei Comuni italiani e di tutti coloro che desiderano contribuire al sostegno dei Comuni colpiti”.
I fondi raccolti saranno destinati ad interventi a favore dei Comuni interessati dagli eventi meteorologici per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale.
L’Anci ha attivato un apposito Conto corrente di solidarietà (intestato ad ANCI – ASSOCIAZIONE NAZIONALE COMUNI ITALIANI – IBAN IT74W 02008 05364 000500074907 con causale “Aiuto a favore dei Comuni colpiti dal ciclone Harry”) che l’associazione ha alimentato con un primo versamento di 30.000 euro.
L’Anci ha anche invitato gli associati a convocare i Consigli comunali per approvare un Ordine del Giorno sulla “Solidarietà ai Comuni colpiti dal Ciclone Harry”: il documento prevede, tra l’altro, l’impegno del Comune a devolvere una somma solidale al Fondo Anci dedicato in favore dei Comuni colpiti; la richiesta alle Regioni di destinare almeno l’1% del bilancio regionale alle attività di prevenzione del rischio idrogeologico e messa in sicurezza del territorio; e quella ai presidenti delle Regioni di verificare lo stato di realizzazione degli interventi per la difesa del suolo programmati sul territorio.
“Siamo al fianco di chi, tra mille difficoltà, sta guidando la propria comunità fuori dal fango e dai detriti”, evidenzia il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi. “La solidarietà tra Comuni è fondamentale: quando un territorio cade, è dovere degli altri tendere la mano per aiutare quella comunità a rialzarsi. Con questo spirito nasce l’iniziativa Anci a sostegno di Calabria, Sardegna e Sicilia, colpite dal ciclone Harry: non un gesto simbolico, ma un’azione operativa immediata. Essere Sindaci oggi significa guardare oltre i propri confini, riconoscendosi parte di un’unica comunità. Le ferite inferte alle scuole, alle strade e ai servizi di questi territori colpiscono l’intero sistema nazionale. In questo momento di emergenza, esprimo la più profonda vicinanza ai colleghi Sindaci impegnati in prima linea”.
“Piena solidarietà e vicinanza ai Comuni di Sicilia, Calabria e Sardegna” sono giunte anche dal presidente del Consiglio Nazionale Anci, Marco Fioravanti. “Queste calamità hanno prodotto un impatto durissimo sul tessuto economico e sociale dei territori colpiti per cui, anche come sindaco di Ascoli Piceno, città duramente ferita dal sisma del 2016-2017 e sostenuta allora dalla grande solidarietà di tanti Comuni e territori italiani, ho lanciato con convinzione la proposta di attivare, con ANCI, una raccolta fondi su scala nazionale a sostegno delle amministrazioni colpite. L’iniziativa, lungi dall’essere un gesto meramente formale, punta a coinvolgere tutti i Comuni italiani che vorranno manifestare disponibilità e volontà di aiuto, offrendo un supporto concreto e immediato a quelle realtà ora in difficoltà. ANCI è una comunità di sindaci e amministratori e nel momento del bisogno si vede la grande solidarietà tra noi: è il momento di ricambiare quanto ricevuto in passato, non lasciando solo nessun territorio e rafforzando quel legame che rende i Comuni uniti anche di fronte alle situazioni più critiche”. (aise)