Firmato Protocollo d’Intesa tra Unicef Italia e Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile

GINEVRA\ aise\ - L’UNICEF Italia e l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile hanno firmato oggi, 20 maggio, un Protocollo di Intesa della durata di due anni per promuovere i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con particolare riferimento alle tematiche del bullismo e del cyber bullismo.
La firma è avvenuta alla presenza del Presidente dell’UNICEF Italia, Nicola Graziano, e del Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile, Luca Massaccesi, nel corso della Maratona Bullismo, in piazza Mastai a Roma, promossa dall’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile in collaborazione con Adnkronos.
“Il bullismo e il cyberbullismo sono comportamenti aggressivi, intenzionali e ripetuti, caratterizzati da uno squilibrio di potere tra chi lo esercita e chi lo subisce che possono causare gravi disagi emotivi alle vittime e compromettere la loro crescita e le relazioni – ha dichiarato il Presidente Graziano -. I bambini e le bambine che subiscono bullismo e abusi online presentano livelli significativamente più alti di ansia, pensieri suicidari e comportamenti autolesionistici. Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano sfide cruciali e richiedono interventi educativi per proteggere i giovani e promuovere comportamenti sani e un uso responsabile delle tecnologie. Siamo certi che grazie a questo Protocollo riusciremo a realizzare attività e iniziative concrete a favore di tanti bambini, bambine e giovani che meritano la nostra attenzione e supporto”.
“Questo Protocollo con UNICEF Italia rappresenta per me, come Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e sul Disagio Giovanile ma anche come uomo, un grande privilegio umano e istituzionale – ha aggiunto il Presidente Massaccesi -. Oggi non possiamo limitarci a parlare soltanto di bullismo e cyberbullismo: dobbiamo avere il coraggio di guardare più a fondo, dentro il disagio emotivo e la solitudine che coinvolgono sempre più ragazze e ragazzi. È lì che dobbiamo intervenire, costruendo ascolto, presenza e responsabilità condivise. Per questo è fondamentale unire istituzioni, scuola, famiglie, sport e terzo settore in un’alleanza educativa concreta, capace di restituire ai giovani fiducia, relazioni e futuro.”
In particolare il Protocollo prevede di promuovere la conoscenza dei principi sanciti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza con particolare riferimento al fenomeno del bullismo e cyberbullismo che rappresenta una forma di violenza tra pari molto invasiva e che incide negativamente sul diritto alla protezione da ogni forma di violenza, sul diritto alla non discriminazione inibendo le vittime dal porre in essere qualsiasi azione di autotutela; realizzare attività di sensibilizzazione contro il bullismo ed il cyber bullismo per promuovere nella collettività un cambiamento culturale, che prevedano l’ascolto e la partecipazione di bambine, bambini e adolescenti; la condivisione di documenti, materiali, fonti ed informazioni di natura nazionale e internazionale utili a costruire una sempre maggiore conoscenza e consapevolezza sui diritti di bambine, bambini e adolescenti. (aise)