“HeART of Gaza”: i disegni dei bambini palestinesi in mostra in Emilia-Romagna

BOLOGNA\ aise\ - Cinquantadue disegni realizzati da bambini e bambine, ragazzi e ragazze residenti o sfollati a Deir Al-Balah, al centro della Striscia di Gaza, dopo il 7 ottobre 2023. Cinquantadue disegni che rappresentano la quotidianità dei bambini dove torte di compleanno, gatti di casa, ricordi, desideri hanno lasciato, da troppo tempo, spazio a scenari di guerra, case distrutte, amici e parenti morti, bombe e militari armati che fanno paura e portano morte e dolore. Sono storie di chi ha perso la casa, di chi non va più a scuola, della città abbandonata, della paura annidata dietro agli alberi, della vita nelle tende, della perdita di un’amica. Tutto questo è “HeART of Gaza”, mostra allestita nei locali dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che resterà aperta al pubblico fino al prossimo 12 gennaio.
Per il presidente Maurizio Fabbri “il 7 ottobre 2023 è stata una data tragica per l’umanità: per gli innocenti israeliani vittime di quell’ignobile attentato, per gli innocenti palestinesi che hanno perso la vita in seguito per la recrudescenza del conflitto. Fra loro, anche i più innocenti di tutti, i bambini. La mostra ‘HeArt of Gaza’ arriva negli spazi dell’Assemblea legislativa come un seme di consapevolezza e di speranza: attraverso i disegni dei bambini e delle bambine di Gaza, vogliamo fissare quanto di atroce e tragico sta accadendo in quella striscia di terra che affaccia sul nostro Mediterraneo e vogliamo dare voce a chi chiede alla comunità internazionale il diritto di crescere e vivere in pace nella propria terra. Dobbiamo fare tesoro dell’emozione prodotta da questi disegni per non stancarci di chiedere la pace”.
“HeART of Gaza” nasce da un’intuizione di Mohammed Timraz e Féile Butler e vuole portare fuori dalla Striscia le voci e il punto di vista dei più piccoli, i bambini e le bambine, le più silenziose fra le vittime di ogni scenario di violenza. Mohammed Timraz gestiva un caffè a Gaza, ma i bombardamenti lo hanno raso al suolo: ha cominciato così a farsi carico dei più fragili fra i fragili distribuendo acqua e creando laboratori di disegni dove i bambini raccontano con le immagini il dramma della guerra. Féile Butler è una illustratrice irlandese sua “amica di penna”. L’amicizia, infatti, è nata da una corrispondenza via e-mail. Mohammed ha condiviso con lei le immagini del dolore e insieme hanno deciso di realizzare questa mostra che, prima di arrivare in Assemblea legislativa, ha fatto il giro del mondo: Chicago, Londra, Genova e altre 150 città. Oltre ai 52 quadri e alle 64 didascalie sono stati realizzati pannelli in italiano per contestualizzare la mostra.
Con l’essenzialità delle matite colorate su un foglio bianco, i bambini e le bambine raccontano il gioioso ricordo del gusto di un succo di frutta e la straziante visione della morte che strappa via l’abbraccio della mamma; ci raccontano l’allegria dei giochi con gli amici in strada e la paura dell’avanzare del carro armato che punta dritto contro la propria casa.
Alla realizzazione della mostra hanno collaborato l’Università di Bologna, di Parma e di Modena e Reggio Emilia. (aise)