Il presente della Costituzione: Casa Cervi celebra gli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne

BOLOGNA\ aise\ - Al centro ci sono i giovani. È a loro, alle ragazze e ai ragazzi dell’Emilia-Romagna, al presente della Costituzione italiana che Casa Cervi dedica il programma di iniziative organizzate per celebrare l’80^ anniversario della nascita della Repubblica e l'ingresso delle donne nella vita pubblica italiana, con il primo voto amministrativo il 10 marzo 1946 e quello per l’Assemblea costituente, il 2 giugno 1946.
Saranno le giovani generazioni a essere protagoniste di un percorso fatto di musica, letteratura, testimonianze e Memoria, alla scoperta della nascita della democrazia in Italia.
Il progetto, dal titolo “Il presente della Costituzione. I giovani, gli studenti e le agenzie educative di fronte all’80esimo”, è stato presentato nei giorni scorsi a Bologna dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e dal presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Vasco Errani.
Presenti, l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, il consigliere regionale, con delega ai programmi sulla Memoria del Novecento, Paolo Trande, in rappresentanza della presidenza dell’Assemblea legislativa, il sindaco e il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Marco Massari e Giorgio Zanni.
Il percorso ha raccolto l’adesione attiva del Comune e della Provincia di Reggio Emilia e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, inserendosi nel quadro delle politiche regionali dedicate alla valorizzazione della storia del Novecento e dell’educazione civica delle nuove generazioni. Un “viaggio” che nasce da una scelta precisa: vivere questo 80^ anniversario, non come una ricorrenza da commemorare in modo rituale, ma come un’occasione per rinnovare il patto democratico con le nuove generazioni, chiamate, non solo ad ascoltare, ma a interrogare la Costituzione, a misurarsi con i suoi principi e a renderli parola viva nel presente. Le iniziative in programma sono in collaborazione con Anpi, Alpi-Apc, Anpc e Istoreco.
“L’80^ anniversario della Repubblica, del primo voto alle donne e dell’avvio dell’Assemblea Costituente richiama uno dei momenti più alti della nostra storia democratica – ha affermato il presidente de Pascale -. Nel 1946 il Paese allargò definitivamente i diritti di cittadinanza e scelse una direzione chiara: libertà, uguaglianza, responsabilità. Oggi, in un tempo segnato da conflitti, tensioni sociali e crescenti disuguaglianze, quei principi non sono un richiamo simbolico ma un impegno concreto per le istituzioni. Per questo è particolarmente importante che Casa Cervi abbia scelto di dedicare questo anniversario alle nuove generazioni. Una comunità che sa fare Memoria è una comunità che sa tenere insieme diritti e responsabilità, libertà e coesione. Coinvolgere le nostre ragazze e i nostri ragazzi significa rafforzare le fondamenta della democrazia e riconoscere che il futuro della Repubblica si costruisce oggi, con loro”.
“Questo progetto mette insieme memoria, cultura e formazione in modo concreto – ha sottolineato l’assessora Allegni -. Non si limita a ricordare un passaggio storico fondamentale, ma costruisce occasioni reali di confronto nei luoghi della cultura e nelle scuole, con linguaggi capaci di parlare alle nuove generazioni. La Costituzione è anche un patrimonio culturale vivo, che si trasmette attraverso il dialogo tra generazioni, l’arte, il teatro, la parola pubblica. Rafforzare questo legame significa investire sulla qualità della nostra democrazia e sulla capacità dei territori di essere comunità consapevoli e inclusive”.
“L’ottantesimo anniversario della Repubblica e della Costituzione rappresenta per noi un passaggio civile fondamentale, che vogliamo vivere insieme alle giovani generazioni, rendendole protagoniste – ha sottolineato il presidente dell’Istituto Cervi, Errani -. Questa iniziativa mette al centro il valore del voto, della partecipazione e della democrazia, a partire dal primo suffragio universale e dal primo voto delle donne del 1946. L’Istituto Alcide Cervi, insieme alla Regione Emilia-Romagna, alla Provincia e al Comune di Reggio Emilia, intende trasformare la Memoria in un impegno vivo nel presente, attraverso un progetto ambizioso di dialogo e confronto. La Costituzione è una promessa da rinnovare ogni giorno: ai ragazzi e alle ragazze affidiamo il compito di farla vivere nel futuro”.
Il programma di Casa Cervi è un filo rosso che unisce calendario civile, attività didattica continuativa e nuove forme di racconto. L’obiettivo è costruire un percorso strutturale, capace di accompagnare ragazze e ragazzi, studentesse e studenti dentro i luoghi e i significati della democrazia italiana. Il 2026 sarà dedicato, in modo particolare, al voto alle donne, alla scelta repubblicana e all’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente. Il primo appuntamento sarà il 25 marzo nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia: l’incontro “1946: la prima cosa bella” coinvolgerà in particolare le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, chiamati a essere pubblico attivo e parte integrante del confronto.
Il 2 giugno, Festa della Repubblica, Casa Cervi ospiterà “La Repubblica dai Campirossi”, un grande evento tra letteratura, testimonianze e musica, che vedrà la partecipazione di scrittori, artisti e content creator – tra cui Marco Balzano, Dario Vergassola, Nicola Lagioia e Raissa & Momo – per restituire, con linguaggi diversi, il significato della scelta repubblicana e della nascita della democrazia italiana. Il 25 giugno, al Teatro Asioli di Correggio, nel giorno della prima convocazione dell’Assemblea Costituente, l’incontro “Un lavoro per il futuro” metterà al centro il rapporto tra lavoro e democrazia. I giovani dialogheranno con la giurista Silvana Sciarra, già presidente della Corte costituzionale, e con Renato Balduzzi, presidente dell’Associazione Costituzionalisti, in un confronto che intreccerà l’attualità dell’articolo 1 della Carta con le domande sul lavoro e sulle opportunità delle nuove generazioni.
Il percorso culminerà il 25 settembre al Teatro Valli di Reggio Emilia con il primo grande dialogo pubblico dedicato all’articolo 11 della Costituzione, “L’Italia ripudia la guerra”. Un confronto tra il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana (Cei), la storica Anna Foa e Pierluigi Bersani.
Accanto a questi appuntamenti, il calendario civile – dal 25 aprile al 25 luglio, passando per il 2 giugno – continuerà a rappresentare l’ossatura del percorso, con uno spazio permanente dedicato ai giovani all’interno dei grandi eventi di Casa Cervi, dal Festival di Resistenza alle celebrazioni istituzionali.
Cuore del progetto è il percorso educativo “Artigiani della memoria”, che si sviluppa lungo il triennio 2026-2028 e coinvolge studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado in un lavoro continuativo di analisi e interpretazione di alcuni articoli della Carta costituzionale. Dall’articolo 11 sul ripudio della guerra all’articolo 3 sull’uguaglianza, dall’articolo 5 sulle autonomie all’articolo 32 sulla salute, i ragazzi saranno chiamati a confrontarsi con domande dirette: in che modo questi principi toccano il mio presente? Le parole della Costituzione sono ancora le nostre parole? Quali diritti e quali responsabilità immaginiamo per il XXI secolo?
Gli esiti del lavoro laboratoriale prenderanno forma in mostre, elaborati grafici, installazioni e momenti pubblici di restituzione: dall’esposizione a Casa Cervi tra il 1^ maggio e il 2 giugno, alla selezione di opere in sedi istituzionali, fino alla riproduzione di alcuni “manifesti” ispirati al clima del 1946 negli spazi urbani.
Il percorso prevede inoltre la creazione di canali social dedicati alle “domande dei giovani alla Costituzione”, la sinergia con Parma European Youth Capital 2027, la riedizione della mostra regionale sulla Costituzione a Casa Cervi e l’avvio di un concorso illustrato rivolto a grandi disegnatori italiani per realizzare un’installazione permanente sull’educazione costituzionale negli spazi esterni dell’Istituto. (aise)